Una cattiva abitudine dura a morire: usare il telefono mentre si guida

Una cattiva abitudine dura a morire: usare il telefono mentre si guida

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La situazione è diventata allarmante, gli incidenti stradali sulle strade di Potenza sono in continuo aumento, il più delle volte si tratta di investimento di pedoni, anche sulle strisce pedonali, ultimo episodio transitato nelle cronache cittadine è quello che ha riguardato l’investimento a San Rocco, di fronte il fioraio, di un anziano. Da più parti si mettono sotto accusa le strade inadeguate, si invoca la posa di dissuasori per limitare la velocità, si evidenzia che troppe strade in città da molto tempo sono al buio per guasti all’impianto della pubblica illuminazione. Ma la causa principale degli incidenti è da addebitare alla distrazione ed a causare la disattenzione è l’utilizzo indiscriminato dei telefoni cellulari ed infatti l’investimento a borgo San Rocco ha indotto la Polizia Locale ad effettuare una campagna straordinaria di controlli dal 3 all’8 febbraio nel corso della quale sono stati sanzionati 51 automobilisti beccati ad utilizzare il telefono durante la guida, per tale operazione è stato utilizzato personale in borghese ed auto civetta.

I dati Istat relativi agli incidenti stradali dicono che  del 16,2% del totale degli incidenti in Italia, ovvero ben 36mila incidenti sono provocati  dall’uso del cellulare al volante.

D’altronde se a livello nazionale è stato decretato l’allarme sociale per questa pratica attuata da una percentuale altissima di automobilisti una ragione ci sarà se è vero che i legislatori sono intervenuti ripetutamente per inserire sanzioni sempre più pesanti nel Codice della strada, ad oggi in parlamento sta per essere varata una nuova revisione della normativa con aggravio delle multe che avranno un range  da 422 a 1.697 euro, con la possibile aggiunta della «sospensione della patente di guida da sette giorni a due mesi, attualmente sono previste multe da 165 a 661 euro con la sospensione fino a tre mesi in caso di recidiva nei due anni successivi, oltre alla decurtazione di 5 punti sulla patente, con l’adeguamento del Codice sarà altresì inasprito portando  il pagamento della sanzione da euro 644 a 2.588 euro.

Nonostante per alcuni periodi le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli elevando diverse contravvenzioni l’abitudine di usare il cellulare mentre si guida non disunisce. Quasi tutte le nuove automobili immesse sul mercato sono dotate di dispositivi per telefonare senza tenere in mano il telefono e nonostante si possono acquistare dispositivi, dal costo inferiore ai 30 euro, che trasformano l’impianto stereo dell’auto in viva voce, non si riesce a limitare la dilagante moda di telefonare “impugnando” il telefonino, per non parlare della mania di rimanere sempre connessi e  smanettare sugli smartphone per messaggiare o trastullarsi sui social. Non è servito da deterrente l’entrata in vigore, dal 2016, della Legge che introduce l’omicidio stradale  che punisce chiunque causi, per colpa, la morte di un’altra persona violando il Codice della Strada, con la reclusione da 2 a 7 anni.

Non sempre le forze dell’ordine sono concentrate nell’opera di repressione  per cui sulle strade cittadine è diventato normale imbattersi in persone che si distraggono mentre guidano, non c’è categoria di autista che non guida senza utilizzare il telefono, abbiamo avuto modo di verificare che lo fanno anche i guidatori di autobus, urbani ed a lunga percorrenza, senza pensare alla responsabilità che hanno nei confronti dei passeggeri. Guidano e smanettano su telefono e tablet guidatori di mezzi pesanti, TIR  ed altri bestioni, che magari cercano di passare il tempo nei lunghi viaggi. Non è raro vedere anche motociclisti parlare a telefono. Nel tratto di Raccordo autostradale Potenza – Sicignano compreso fra l’uscita Potenza Ovest ed il primo svincolo di Tito Scalo, interessato da lavori di ammodernamento ,per cui per circa 4 kilometri si viaggia su un’unica carreggiata, nelle ore di punta si verificano rallentamenti e blocchi temporanei ed in molti approfittano delle minisoste per smanettare sul cellulare ma questa pratica ha causato numerosi tamponamenti provocati dalla distrazione, non sono serviti gli appelli della Polizia Stradale, che spesso presidia l’arteria e talvolta sanziona chi viene beccato ad utilizzare il telefono, è tempo perso, lungo questo tratto di Raccordo si incrociano troppi automobilisti impegnati a chattare o a conversare..

Abbiamo presidiato per una settimana, per alcuni minuti al giorno ed a orari diversi, diversi punti della città per fare una estemporanea statistica sul preoccupante fenomeno.

All’incrocio nei pressi della rotatoria più critica della città, quella di Verderuolo vicino al bar Tazza doro, a mezza mattinata, con il picco di traffico già smaltito, abbiamo contato una decina di utilizzatori di telefonini, solo una donna digitava qualcosa, gli altri erano impegnati a parlare. In piazza 18 agosto il traffico è meno intenso ma anche nello storico quadrivio del centro storico abbiamo contato, in un quarto dora,18 persone impegnate ad affrontare la rotatoria parlando al telefono. Per monitorare il traffico pesante abbiamo sostato per circa un’ora in periferia, nei pressi della SiderPotenza, sul ponte sulla Basentana nei pressi delle torri gemelle  di Bucaletto ed all’uscita Potenza est della stessa Basentana. In circa mezz’ora è andato in onda il festival dell’orrore: tantissimi conducenti di mezzi pesanti guidano con un tablet sul volante, nei pressi di ponte San Vito abbiamo incrociato autoarticolati che scaricano ferraglie o caricano tondini della Siderpotenza laddove  gli autisti si destreggiano nell’incrocio con incollato il cellulare all’orecchio, abbiamo visto effettuare sorpassi fra autoarticolati con entrambi gli autisti impegnati a telefonare.

Ben vengano le campagne supplementari di presidio delle strade cittadine, agli agenti della Polizia Locale si affianchino i colleghi della Polizia di Stato ed i Carabinieri, solo con una feroce opera di repressione si potrà far tornare sicure le nostre strade, multe salate e sospensioni della patente sono l’unica strada, al momento percorribile, per indurre i patiti del telefonino a cambiare abitudini.

 

 

 

 

 

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