Un Comitato contro l’inquinamento in Valbasento

Finalmente la lagnanza del popolo della Valbasento per i loro diritti violati!

Una forte presa di coscienza sui problemi causati dall’inquinamento industriale, particolarmente delle sostanze in grado di causare un cancro o favorirne la propagazione, ha spinto duecentodiciassette cittadini a costituire un Comitato per la difesa della salute, dell’ambiente e del territorio di Pisticci Scalo.

Scopo principale del neo organismo è quello di azzerare l’impatto ambientale relativo alle ormai non più recenti emissioni puzzolenti delle vasche dell’impianto di trattamento dei reflui industriali di proprietà del Consorzio Industriale e gestiti da Tecnoparco, ritenuto la causa principale non solo dei miasmi avvertiti dai cittadini di Pisticci Scalo, ma anche dell’inquinamento che, forse, lo stesso impianto origina con lo sversamento nel fiume Basento di prodotti chimici che provocano danni non solo all’ambiente acquatico, ma anche alle aziende agricole-casearie che, servendosi di quell’acqua, sia per scopi irrigui, che per dissetare mandrie e greggi, concorrono, loro malgrado, all’aumento significativo di fattori cancerogeni.

Una grande, democratica e pacifica manifestazione che coinvolgerà tutti i cittadini di Pisticci Scalo e non solo, sarà solo la prima delle azioni del Comitato, cui è stato dato il nome “Pisticci Scalo Pulita”.

Obiettivo dei manifestanti è la richiesta a gran voce della difesa del diritto di chi la salute ancora ce l’ha, di chi vorrebbe averla e di chi, ammalatosi, grazie anche all’assordante e compiacente silenzio delle istituzioni, contribuisce a farci raggiungere un invidiabile ma negativo primato dei tumori, stante la già alta percentuale che interessa la Valbasento.

Al Sindaco Dr. Di Trani, che già diversi mesi fa, dimostrò la propria solidarietà ai cittadini del quartiere residenziale, minacciando l’emissione di una ordinanza tesa alla chiusuira dell’impianto qualora non si adoperasse per eliminare quei nauseabondi odori che avevano già provocato malessere di vario genere e persino svenimenti, chiediamo di essere con noi, insieme a noi, insieme ai nostri figli.

Sollecitiamo fortemente la sensibile presenza del sindaco al nostro fianco, per combattere insieme quell’attenta regia istituzionale che, da sempre, fa in modo che il mugugno non esploda in protesta, che i problemi non vengono affrontati, ma siano solo enunciati, per poi finire nel silenzio del nulla.

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