Terremoto a Ischia, l’abusivismo amplifica i danni

Terremoto a Ischia, l’abusivismo amplifica i danni

ischia

Come capita sempre il post tragedia diventa fonte di furiose polemiche. Non poteva far eccezione il terremoto che ha colpito un paio di comuni dell’incantevole isola di Ischia.

Un terremoto di debole intensità che ha però causato la morte di due persone e ferito qualche decina di persone oltre a  causare danni al patrimonio immobiliare  di non poco conto.

I geologi hanno subito puntato il dito sull’abusivismo edilizio in una zona già molto fragile di per se. Legambiente ha rincarato la dose affermando che nell’isola di Ischia negli ultimi 30 anni sono state presentate circa 28mila pratiche di condono e che ci sono 600 pronunce della Magistratura con cui si ordina di abbattere 600 edifici ma le demolizioni hanno riguardato solo pochi fabbricati.

Con una faccia di bronzo da far impallidire i bronzi di Riace tutti i sindaci dei comuni isolani hanno fatto sapere che l’abusivismo non c’entra con i crolli, poi, oggi si apprende che la Magistratura ha cominciato a metter mano fra le carte e pare  che proprio il fabbricato dove sono rimasti seppelliti i tre ragazzini, per fortuna salvati grazie all’impegno, l’abnegazione e la professionalità dei pompieri, era stato sopraelevato abusivamente ed  era stato ampliato; da un fabbricato rurale di un solo piano era diventato un edificio di tre piani con una terrazza!

Sempre Legambiente ci fa sapere in tutta la Campania, anche sotto le falde del Vesuvio, negli ultimi 10 anni sono state realizzate 60.000 case abusive, ovviamente con direzione lavori affidati alla camorra e con sindaci e uffici tecnici comunali che fanno come le tre scimmiette….

Ringraziamo il Signore che stavolta sono solo due famiglie a piangere per la morte dei loro cari e speriamo che politici ed esperti la smettano di ripetere sempre le stesse cose nei talk show.

 

 

 

Tags: , , , ,

No comments yet.

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.

Utilizzare i sorpassometri sulla Potenza – Melfi

La Strada Statale 658 Potenza – Melfi, ribattezzata “strada” della morte, è stata ultimata nei primi anni 80 del secolo […]

Potenza, aumenta la popolazione anziana e c’è il problema dell’assistenza

La Basilicata oltre che a spopolarsi sta diventando una regione dall’età media sempre più alta, non fa eccezione il capoluogo […]

Il “film”, in bianco e nero, del 2018 in Basilicata

Sono anni che nel bilancio annuale della Basilicata si ripetono quasi sempre le stesse tematiche che sono diventate una sorta […]

Il futuro del Centro Storico di Potenza, sempre più indefinito

Il dibattito su Centro storico è un argomento everygreen, si discute, e si polemizza, d’estate e d’inverno, pure durante le […]

AVIS vs AVIS

Negli ultimi anni le vicende della sede AVIS potentina hanno riempito le cronache dei giornali a seguito di poco piacevoli […]

Sulle strade di Potenza è facile perdersi, segnaletica da migliorare

Potenza è città di servizi per cui negli uffici statali e locali ci vengono persone da tutta le regione, nel […]