Sulle strade di Potenza è facile perdersi, segnaletica da migliorare

Sulle strade di Potenza è facile perdersi, segnaletica da migliorareSulle strade di Potenza è facile perdersi, segnaletica da migliorare

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Potenza è città di servizi per cui negli uffici statali e locali ci vengono persone da tutta le regione, nel capoluogo di regione ci sono importanti strutture sanitarie pubbliche a cui accedono utenti provenienti anche da altre realtà territoriali, anche l’Università, nelle due sedi, è luogo in cui convergono non solo studenti. Da non trascurare i siti di interesse culturale (musei, chiese, pinacoteca ecc) che cominciano ad attrarre visitatori, anche nelle tante strutture sportive convergono squadre provenienti da fuori regione. La città è in grado di indicare la giusta via per raggiungere tutti questi luoghi? E’ sufficiente la segnaletica stradale di indicazione, prevista dal Codice della strada? Neanche per sogno.

Premesso che la segnaletica stradale deve obbedire a precise disposizioni contenute nel Codice della Strada e nel suo Regolamento di esecuzione ed attuazione il quale prevede la posa lungo le strade di segnali, orizzontali e verticali, che devono avere caratteristiche e dimensioni riportate nell’articolo 39 del citato Regolamento, non si può fare a meno di constare che la situazione sulle strade del capoluogo di regione si potrebbe definire drammatica. Per quanto riguarda la rispondenza alla normativa della segnaletica di indicazione sono adeguati i segnali apposti negli ultimi anni, moltissimi altri segnali sono vecchi anche di 30 anni, qualcuno particolarmente vetusto contiene indicazioni sbagliate o fuorvianti ed andrebbe rimosso, occorre, inoltre, provvedere alla sostituzione di quei segnali scoloriti e quindi illeggibili, liberare dalla vegetazione tutti quei segnali che risultano nascosti, in qualche caso i segnali “istituzionali” si confondono con quelli pubblicitari.

Un discorso a parte va fatto per i segnali classificati “turistici e di territorio”, per capirci quelli di colore marrone che servono a segnalare siti di valenza turistica, monumentale o culturale, di questi luoghi ne abbiamo diversi a cominciare dai vari musei, comprese la pinacoteca, le chiese, la torre Guevara, il ponte San Vito ed altri, tutti oggi segnalati in maniera “arrangiata”.

Andrebbero segnalati in maniera più efficace i vari parcheggi pubblici e privati oltre che gli impianti meccanizzati, in particolare bisognerebbe mettere a reddito il parcheggio realizzato in viale dell’Unicef sull’impianto di scale mobili, l’attuale segnaletica presente all’inizio e alla fine della fondovalle di viale dell’Unicef andrebbe integrata o corretta, il forestiero che intende parcheggiare deve sapere che la scala mobile Santa Lucia conduce al Centro storico da un lato e a Poggio Tre gallli dall’altro dove insistono gli uffici regionali ed il polo commerciale di via del Gallitello, l’attuale indicazione “Scala Mobile Santa Lucia”, senza specificare quali località collega non aiuta i forestieri.

Sarebbe il caso che il Comune reperisca adeguati fondi per posizionare lungo le strade cittadine una segnaletica moderna, funzionale alle esigenze della mobilità anche perché con l’avvento di “Matera 2019” sicuramente ci sarà una forma di turismo indotto di cui beneficeranno molti comuni della Basilicata, capoluogo di regione compreso, per cui sarebbe l’ora di dare una sistemata anche alla segnaletica.

SEGNALE NASCOSTO

Abbiamo voluto verificare com’è la situazione percorrendo una delle vie di accesso alla città, abbiamo scelto di indagare il percorso che dall’uscita Potenza est della Basentana per arrivare all’incrocio per l’Ospedale San Carlo, tragitto utilizzato da chi proviene dal materano e dalla Puglia per recarsi all’Ospedale San Carlo o all’Università.

Usciti dalla SS 407  ci immettiamo sulla viabilità comunale dove campeggiano alcune tabelle direzionali che indicano la strada per raggiungere alcune destinazioni: l’ospedale, gli uffici della Regione Basilicata, la questura, il centro della città, il palazzo di giustizia, l’università, la stazione, lo stadio Viviani oltre a due segnali turistici per raggiungere la cattedrale e la curia vescovile.

Proseguiamo lungo via Appia e dopo circa 450 metri sulla destra c’è l’intersezione con via Giovanni XXIII, strada che sbocca nell’incrocio nei pressi dell’ospedale San Carlo, una sorta di tangenziale, lungo questa strada c’è la sede del Comune di Sant’Antonio La Macchia e quasi alla fine del percorso si arriva all’Ospedale San Carlo, al Don Uva e all’Università, , circa 150 metri dall’incrocio c’è un segnale seminascosto dalla vegetazione con una freccia che avvisa che proseguendo dritto si arriva all’università e al carcere. sull’aiuola dell’incrocio alcune tabelle  indicano che percorrendo via Giovanni XXIII si possono raggiungere gli uffici comunali e il centro di riabilitazione don Uva, per raggiungere l’ospedale la segnaletica “consiglia” di continuare a percorrere via Appia. Proseguendo per ulteriori 500 mt sulla sinistra c’è l’incrocio con viale del Basento, proprio sotto il deposito dell’Anas, due sole i segnali presenti, uno che segnala che per raggiungere l’ospedale bisogna proseguire lungo via Appia ed un altro che consiglia di svoltare a sinistra se si vuole andare al terminal bus di viale del Basento, nessuna indicazione per indirizzare gli automobilisti nella Zona Industriale o verso il frequentatissimo poliambulatorio ASP di via della Fisica. Proseguendo lungo via Appia si arriva all’altezza del Carcere, del Carcere Minorile e del tribunale per i minorenni regolarmente segnalati.

Continuando a salire dopo 600 metri ci si imbatte nella rotatoria realizzata sotto il Ponte 9 Luci, qui due segnali indicano che si può proseguire verso il “centro” o svoltare a sinistra per imboccare via Ponte 9 Luci, questa strada è una scorciatoia, utilizzabile solo dalle auto, per arrivare in viale del Basento all’altezza dell’incrocio con via dell’Elettronica. Proseguiamo per circa 600 metri fino all’incrocio con il popoloso quartiere Rione Lucania, prima dell’incrocio ci sono alcuni segnali di indicazioni illeggibili perché coperti dalla vegetazione per cui l’automobilista che volesse recarsi agli Uffici di Acquedotto Lucano o all’Ufficio Postale di via Grippo non trova alcuna indicazione. Continuiamo a salire lungo via Appia e dopo circa 450 metri sulla sinistra c’è, sulla sinistra, l’intersezione con via Torraca, non c’è nessuna indicazione che avverte che svoltando a sinistra si arriva in viale Marconi dove si può raggiungere la Questura e il frequentatissimo “ufficio stranieri” e si arriva allo Stadio Viviani oltre che rione Santa Croce e Rione Libertà. Poche decine di metri e siamo all’incrocio di san Rocco dove si sta realizzando una rotatoria, sulla sinistra si imbocca via della Rimembranza che conduce al Cimitero, regolarmente segnalato, pochi metri più avanti una serie di cartelli indicano che proseguendo dritto si va verso l’ospedale e l’ufficio disabili della Provincia, un cartello turistico indica la strada per il museo provinciale; svoltando a sinistra ci si può recare nel centro della città, dai carabinieri, il municipio, la cattedrale, l’Inps. Proseguendo su via Cavour all’altezza dell’ex fornace Ierace sulla destra è stata da poco aperta via Emilio Colombo, una traversa di circa 200 metri che consente di arrivare comodamente al polo universitario e all’ospedale san Carlo evitando le code agli incroci successivi, la nuova strada è opportunamente segnalata. Proseguendo per un paio di centinaia di metri si arriva alla rotatoria dell’incrocio fra via Cavour, via Ciccotti, via Mazzini, Via Angilla Vecchia, uno degli incroci più trafficato della città, 100 metri prima della rotatoria il cartello di indicazione riporta le tre direzioni che si possono intraprendere: svoltando a destra ci si immette su via Ciccotti costeggiando la Caserma Lucania, il cartello indica che imboccando via Ciccotti si può raggiungere anche  Avellino e Melfi.

Passati davanti piazza Aldo Moro c’è la possibilità di svoltare a sinistra per imboccare, con una inversione a 180°, via Lazio per poi proseguire verso via Mazzini o imboccare, a destra, via Sicilia che porta nel piazzale della Stazione superiore, a questo bivio non c’è alcuna indicazione.

Passando davanti il distretto militare ed il covo degli arditi si giunge al rondò dell’ospedale dove le indicazioni conducono al nosocomio, all’università e verso rione Macchia Romana. Lungo i circa 5 km che separano l’uscita di Potenza est dal rondò dell’ospedale San Carlo si sono susseguiti numerosi incroci con pochissime indicazioni sia riguardanti quartieri cittadini che luoghi di pubblico interesse, il viaggiatore, se non utilizza un buon navigatore satellitare, si perderebbe nel dedalo di vie cittadine.

Abbiamo ripetuto il percorso su altre strade di ingresso in città con analoghi risultati, segnali carenti, obsoleti e in qualche caso fuorvianti.

Abbiamo interpellato l’assessore alla viabilità del Comune di Potenza Gerardo Bellettieri il quale fa notare che in occasione dei lavori in cui si intervenuti sulla viabilità eseguendo lavori (rotatorie, nuove strade) sono stati posizionati, oltre ai normali segnali di obbligo o di pericolo, nuovi segnali di indicazione a norma con le vigenti normative, si è impegnato altresì a reperire i necessari fondi per sostituire o integrare la carente segnaletica di indicazione.

 

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