Situazione impiantistica sportiva, la seconda parte dell’intervista all’Assessore Guma

Situazione impiantistica sportiva, la seconda parte dell’intervista all’Assessore Guma

palabasento

Ecco la seconda parte dell’intervista all’Assessore allo sport del Comune di Potenza pubblicata da Controsenso del 25 gennaio 2020

Quest’anno quasi al termine della precedente consiliatura venne emesso un bando per la gestione di alcuni impianti rionali (campi di tennis e calcetto Poggio Tre Galli, campetto di Via Napoli, campo di basket sui garage a Santa Maria) si è riusciti ad assegnarli?

Si, con delibera di consiglio comunale n. 76 del 19.12.2018, la vecchia amministrazione ha approvato il regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione condivisa dei beni comuni urbani.

Il 10.04.2019 la Giunta dell’epoca ha provveduto con delibera n. 140 all’individuazione dei beni di proprietà comunale che per caratteristiche strutturali e destinazione funzionale potessero rientrare nella suddetta individuazione e nello specifico, campo di calcio a 5 a Malvaccaro, 2 campi da tennis a Poggio 3 Galli, campo di calcio a 5 a Via Tirreno, campo polifunzionale  di Via Salerno, campo da basket in Via Campania, campo di calcio a 5 a Via Oscar Romero, campo di Calcio a 5 di Via Ondina Valle, campo di calcio a 5 a Bucaletto, campo di calcio a 11 in C.da Lavangone).

Il successivo 18.04.2019, quindi a fine legislatura, si provvedeva alla pubblicazione di un avviso pubblico finalizzato alla formulazione da parte dei cittadini di proposte di collaborazione con l’amministrazione comunale. Al mio arrivo ho preso atto della situazione e valutandone l’opportunità e condividendone, seppur parzialmente, la scelta ho deciso di procedere con l’assegnazione. Ovviamente prima di procedere, anche in questo caso, ho ritenuto di dover effettuare un sopralluogo su tutti i singoli beni inseriti nell’elenco, fiduciosa di poter, poi, procedere in modo celere all’assegnazione sulla base delle domande protocollate. Purtroppo, in corso d’opera sono emerse una serie di difficoltà e, quindi, solo per alcuni di essi si è proceduto all’assegnazione e alla sottoscrizione del relativo patto di collaborazione, per le altre stiamo cercando di risolvere le emerse problematiche.

Nello specifico, sono stati assegnati il campo di calcio a 5 a Malvaccaro, il campo di calcio a 5 a Bucaletto, il campo da basket a Via Campania.

Con riferimento al campo polifunzionale di Via Salerno al momento del sopralluogo sono emerse due problematiche, la prima inerente lo stato di inagibilità e pericolo dei locali spogliatoi e la seconda inerente una parte adiacente al campo, ma che rientra nel perimetro del bene, la quale è risultata essere già stata assegnata con un altro progetto dall’ufficio verde.

Per quanto riguarda gli altri beni ancora non assegnati: per il campo di calcio a 5 di Via Oscar Romero, all’esito del sopralluogo, eseguito unitamente alla parte interessata, quest’ultima dopo un’attenta analisi di esso vi ha rinunciato; il campo di calcio di Via Ondina Valle in realtà non esiste: vi è solo terra delimitata e, per di più non è stata protocollata alcuna richiesta in merito; per i 2 campi da tennis di Poggio Tre Galli e il campo di calcio a 5 di Via Tirreno sono state depositate, per ciascun bene, due domande e stiamo procedendo a seguire l’iter, che è un po’ più complesso, al fine di giungere all’assegnazione. Infine, per il campo di calcio a 11 di C.da Lavangone, oltre al fatto che al momento del sopralluogo mi sono resa conto che il Comune non era in possesso delle chiavi per potervi accedere, ancora in possesso di un terzo che aveva gestito il campo negli anni precedenti e continuava ad utilizzarlo come magazzino, l’attuale amministrazione non condivide l’individuazione di esso quale bene comune e, pertanto, in questi giorni la Giunta si esprimerà sul caso specifico.

Anche se lo stadio Viviani è omologato per  i campionati professionistici è evidente che il peso degli anni si fa sentire, la capienza è insufficiente per gli incontri di cartello e c’è il problema della viabilità durante le partite. Come si sta muovendo l’amministrazione per dotare la città di un nuovo stadio moderno? Si sta valutando l’ubicazione del nuovo impianto? E della richiesta del Presidente del Potenza che vorrebbe costruire con fondi privati il nuovo stadio nella ex Cip Zoo, cosa ne pensa alla luce della richiesta di realizzare contestualmente insediamenti commerciali e di altro tipo dall’impatto devastante sull’intera area ormai votata ad utilizzo ludico- ambientale?

Lo stadio A. Viviani è lo stadio storico della città di Potenza al quale tanti cittadini, ma anche tanti tifosi sono affezionati.

Come dice lei, è vero, si tratta di uno stadio che è stato omologato per i campionati professionistici e sul quale la vecchia amministrazione ha investito, eseguendo lavori negli anni 2017 e 2018. Gli ultimi lavori sono stati ultimati nell’agosto del 2019.

Tuttavia si tratta di un impianto sportivo che presenta notevoli criticità e sul quale l’amministrazione dovrebbe investire ulteriori risorse economiche. Questo non solo per rimediare alle problematiche estetiche (settore distinti e relativa copertura, anche di una parte della tribuna laterale), oltre alla necessità di dotare la struttura di un idoneo impianto audio, ma per poter rimediare anche a problematiche legate a problemi di sicurezza, sulla base delle prescrizioni e delle restrizioni che ci vengono date dalle Autorità Competenti.

Inoltre, è evidente che durante le partite, e ancora di più quest’anno, con l’aggiunta della squadra del  Picerno, si sono evidenziati problemi inerenti alla viabilità. Purtroppo, la chiusura delle strade limitrofe al campo sportivo e tutte le ristrettezze imposte dalla Questura, per motivi di sicurezza, comportano innumerevoli disagi alla cittadinanza residente ed ai commercianti della zona, i quali restano immobilizzati per ore.

Intervenire ulteriormente con lavori parziali sulla struttura esistente è una direzione che io, personalmente, mi sento di escludere.

Si potrebbe pensare ad una ristrutturazione totale dello stadio esistente con  la creazione di parcheggi, come tanti propongono, ma tale soluzione non risolverebbe il problema legato alla viabilità. E’ un dato certo e che nessuno potrà negare: lo stadio al centro della città comporta degli evidenti disagi.

E arriviamo alla terza ipotesi. Si potrebbe dotare la città di Potenza di un nuovo stadio.

Io personalmente sposo quest’ultima idea. Mi piace pensare ad una stadio nuovo, dislocato alla periferia della città, uno stadio che non venga visto come un impianto autonomo ed isolato, ma collegato a tutta una serie di strutture sportive. Il sogno dell’amministrazione, guidata dal nostro sindaco, Mario Guarente, è quello di riuscire a costruire una cittadella dello sport, dotare, quindi, la nostra città di tutte le strutture idonee alla pratica di tutti gli sport: nessuno escluso! Un sogno che non vedo impossibile, ma che sicuramente richiede delle scelte importanti, un impegno di spesa rilevante e ovviamente una tempistica non breve.

Per quanto riguarda il progetto presentato dal presidente del Potenza Calcio, Salvatore Caiata, e della location da lui individuata, sappiamo bene che si tratta di una zona di proprietà regionale, pertanto, non è l’ammnistrazione comunale a dover esprimere il consenso sull’utilizzo di quella precisa area. Solo successivamente ad un formalizzato parere favorevole da parte della Regione, naturalmente previa presentazione di tutta la documentazione da parte del proponente, l’amministrazione comunale può essere chiamata in causa. Certamente in occasione del primo incontro tra le parti coinvolte, tutte hanno condiviso positivamente la proposta avanzata, ma ora credo che sia il momento di formalizzare tutto ciò che è stato detto.

Personalmente, ribadendo che sono a favore della costruzione di un nuovo stadio, posso affermare che non mi dispiace l’idea che una zona della città abbandonata da anni venga riqualificata e non mi dispiace nemmeno l’idea che in quella zona venga costruito uno stadio. In una zona adiacente ad un parco fluviale che sta diventando sempre più fruibile e sul quale sono già previsti ulteriori interventi ed investimenti; in una zona in cui sarebbe possibile costruire altre strutture sportive; in una zona facilmente raggiungibile; in una zona che, tra l’altro, si trova all’ingresso della città e che al momento, nello stato in cui si trova, non costituisce sicuramente un buon biglietto da visita per un capoluogo di regione. Ovviamente non è una decisione che spetta solo a me. Questo è il mio personale parere, ma credo che una decisione così importante debba essere condivisa e presa dall’intera amministrazione comunale.

Ritengo che la costruzione di un nuovo stadio non significhi abbandono del campo sportivo A. Viviani, il quale secondo me deve restare un campo sportivo a disposizione di tutte le società sportive che oggi sono costrette ad allenarsi o a disputare le proprie gare sui campi dei paesi limitrofi.

Il Palabasento non utilizzato non è una incongruenza, a tenere lontane le società i costi di gestione proibitivi, cosa pensa si possa fare per rendere fruibile il prestigioso impianto?

Il Palabasento non rientra nelle strutture di proprietà del Comune di Potenza. É sicuramente un bellissimo impianto, ma di proprietà della Comunità Montana, la quale alla luce delle problematiche evidenti e del mancato utilizzo dell’impianto, nonostante ce ne sia un forte bisogno, dovrebbe prendere dei provvedimenti al fine di evitare che l’ulteriore abbandono della struttura porti ad un maggior deperimento della stessa.

Per quello che è a mia conoscenza e per quello che in questi 6 mesi è emerso parlando con le federazioni e le società, sicuramente posso affermare che è una struttura costruita in una location non molto comoda, per il cui utilizzo vengono richiesti dei canoni troppo elevati e sulla quale ci sono dei problemi legati al riscaldamento. Preliminarmente bisognerebbe intervenire al fine di renderla fruibile al 100% durante tutti i  mesi dell’anno e una volta resa perfettamente idonea, alla luce della carenza di strutture sportive, dovrebbe essere utilizzata per consentire quanto meno di disputare partite di campionato e organizzare eventi.

Si riuscirà a recuperare il Coni?

Personalmente credo che il CONI vada riqualificato e restituito alla Città. Sono consapevole della necessità di un progetto ex novo e che esso vada riqualificato attraverso un progetto complessivo che consideri la necessità di creare degli adiacenti parcheggi. Ritengo, infatti, che ogni qual volta si debba pensare alla costruzione di una nuova struttura o alla riqualificazione di una già esistente, l’amministrazione non debba concentrarsi solo sul bene in sé, sottovalutando o ignorando tutte le problematiche legate al suo utilizzo. Pertanto, in merito al CONI, ritengo che bisogna provarci e lo immagino come un impianto sportivo dedicato a tutti gli sport c.d. minori che, purtroppo, sono costretti, in alcuni casi, ad allenarsi in luoghi davvero ristretti e tanti volte in palestre private.

 

 

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