Si conclude l’era del Sindaco Santarsiero

Si conclude l’era del Sindaco Santarsiero

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Al termine di due consiliature che hanno visto amministrare il capoluogo di Regione dal centrosinistra guidato da Vito Santarsiero si può oggi  fare una verifica dei programmi che la coalizione presentò agli elettori nel 2004 e nel 2009. Sopratutto gli anni dell’ultimo mandato del Sindaco Santarsiero sono stati pesantemente condizionati  dalla crisi che ha investito in maniera devastante l’Italia e soprattutto molti italiani. Sempre meno soldi sono arrivati dal Governo centrale e le ristrettezze derivanti dal famoso “debito storico” hanno inciso sui bilanci e sulla qualità della vita dei potentini. Proprio la questione  del debito ereditato, ricordiamolo si tratta di 170 milioni, mica spiccioli, è stata la palla al piede della città, aver riportato la cifra del debito sotto la soglia dei 100 milioni, la cosa verrà certificata con l’approvazione del bilancio consuntivo 2013, è un passo avanti verso il risanamento,

Dopo 10 anni la città non è sicuramente la stessa, i problemi che già non mancavano si sono acuiti, le tante opere pubbliche, che nelle intenzioni degli Amministratori dovevano consegnarci una città più vivibile, in molti casi sono diventate un ulteriore problema.

Nessuna opera “promessa” con i famosi PISUS è stata ancora cantierizzata, di questo ambizioso e corposo programma di riqualificazione di tanti siti s’è persa ogni traccia.

Ma andiamo a fare i conti della serva a chi ha guidato la città in questi 10 anni in base a ciò che era stato indicato nei programmi elettorali, promesse fatte consapevoli di un debito immenso per cui se ne tenne conto quando esso venne stilato.

Cominciamo ad esaminare quanto fu “promesso” nel 2004 valutando, caso per caso, ogni singolo “impegno”.

“…ripensare l’organizzazione dell’area urbana  baricentrica di Piazza Mario Pagano, e definire la problematica relativa al sito del vecchio cinema “Ariston”, nonché ipotizzare una nuova destinazione per l’ex cinema “Fiamma.”

Piazza Mario Pagano è stata riqualificata, la cittadinanza s’è divisa sul nuovo look ma alla fine la piazza è tornata a essere vissuta. Tutto fermo invece per quanto riguarda i due ex cinema.

“….dare attuazione al Piano particolareggiato del Centro Storico, in particolare per quel che concerne la riqualificazione dell’area circostante la Torre Guevara, con l’annessa sede dell’Istituto commerciale, in uno con il vicino “vuoto urbano” attualmente occupato dal mercato rionale.”

La Torre Guevara è ancora “prigioniera”, l’ex mercato di via Bonaventura è utilizzato, al momento, come parcheggio, nelle settimane scorse è stato comunicato che si riqualificheranno i vicoli.

“….dovranno essere estesi ed interessare anche interventi di razionalizzazione e completamento della viabilità interna esistente (ad esempio: l’asse via Appia – rione Lucania – rione Francioso; l’asse rione Mancusi – via Armellini – rione Murate – Via Vaccaro; la bretella via Siracusa – via Messina; l’asse via Appia – Università – Ospedale S. Carlo – via Ciccotti).”

 Realizzata la bretella di via Siracusa che ha risolto molti problemi da quelle parti, modificato il tratto di Macchia Romana dell’asse via Appia – via Ciccotti. Si sperava nell’intervento su via Armellini su cui insistono il parcheggio coperto e l’ingresso della scala mobile ma nulla s’è mosso e la strada è assediata dalle auto e dal degrado.

“….il riordino, il potenziamento e l’interconnessione della viabilità in riva destra e sinistra del torrente Gallitello, anche al fine di ottimizzare l’accessibilità agli Uffici Regionali e di valorizzare ulteriormente lo “spazio” commerciale che è naturalmente nato lungo via del Gallitello; il prolungamento del collegamento meccanizzato “scala mobile prima” con la stazione Potenza Inferiore e viale del Basento; la definizione, mettendo chiarezza nello strumento urbanistico, del secondo lotto della tangenziale, in merito sarà necessario un approfondimento della viabilità esterna al centro urbano alla luce del tracciato dell’autostrada Lauria-Candela.”

Con il progetto del “Nodo Complesso” s’è dato uno sbocco alla interconnessione fra via Isca del Pioppo e via del Gallitello ma niente di più, in quest’area il caos regna ancora sovrano. Del  secondo lotto della Tangenziale non c’è traccia. Aperta nel 2013 la scala mobile che collega il piazzale della Stazione Centrale a via Nazario Sauro.

“….la delocalizzazione del campo sportivo Viviani”

Non c’è traccia di nessun progetto.

“….. il recupero dell’attuale area di sedime a spazio pubblico attrezzato, quale nuova area aggregante per l’intero versante sud della città;

Il progetto del “Parco Fluviale” è rimasto tale, i lavori sono partiti e si sono subito fermati. Non si capisce se e quando riprenderanno nonostante le rassicurazioni. C’è l’intenzione di prolungare  in direzione dell’area archeologica scoperta  durante i lavori per il  Nodo Complesso ma ancora non si è proceduto ad indire la gara d’appalto.

 “……il recupero dell’area tra via Torraca e via Tansillo, attualmente occupata dalle serre della facoltà di Agraria, per la ubicazione di attrezzature rionali destinate al tempo libero;”

E’ rimasto tutto com’era, il degrado è l’incuria sono aumentati.

 “…..la delocalizzazione della Centrale ENEL di via del Gallitello;”

Più volte annunciato il progetto di spostare gli impianti, nel frattempo si sono autorizzate molte costruzioni proprio sotto le linee di alta tensione, qualche giorno fa l’annuncio di un accordo per spostare la centrale.

“….il riordino del polo scolastico di Poggio tre Galli, per il quale è già in itinere uno studio di settore e la concertazione con la Provincia circa la realizzazione di nuove strutture per  l’istruzione superiore di interesse sovracomunale;”

Non si hanno notizie dell’accordo con la Provincia o di progetti da realizzare.

“….la localizzazione e la dotazione strutturale di un’apposita area da destinare alle attività circensi ed quelle a ludiche (giostre, giochi di comunità, ecc.)”

Non ancora individuata un’area per queste attività, si verificano gravi problemi di mobilità quando si autorizzano attività nei parcheggi nei pressi degli uffici regionali in viale Verrastro.

“…..l’attivazione dell’inceneritore per rifiuti urbani”

Non attivato, ma forse è meglio, peccato aver sprecato un sacco di soldi per un adeguamento che evidentemente  non serviva.

“La nuova Amministrazione dovrà, infine, misurarsi sulla destinazione, il recupero e la riqualificazione dell’area industriale, ben conscia che il problema non è di facile ed immediata soluzione e che per poterlo adeguatamente affrontare, soprattutto se si dovrà modificare la tipologia degli investimenti produttivi e richiedere la delocalizzazione della Ferriera, è necessaria l’azione di concertazione con i vari soggetti interessati (Regione, ASI, aziende già insediate….” Da pochi giorni la notizia del protocollo d’intesa con il Consorzio ASI per il passaggio al Comune di strade e suoli, anche il Ponte Musmeci diventà “comunale”.

“In questo quadro generale, prioritarie appaiono la riconversione e recupero dell’area ex “Cip-Zoo” e dell’ex Centrale del latte, nonchè la riqualificazione  dell’area occupata dall’ex impianto di depurazione.”

Per l’area ex CIP ZOO il Comune s’è resa disponibile ad appoggiare l’idea che quasi 12.000 cittadini hanno sostenuto con una petizione di trasformarla in un grande parco urbano, si attende che l’iter legislativo alla Regione consegni l’area al Comune. Ancora nessun intervento nell’area ex Centrale del Latte e per quella dell’ex depuratore.

“E’ inoltre necessario il recupero e la valorizzazione dell’area del Ponte Musmeci”

Quando il protocollo s’intesa con ASI sarà reso operativo si dovrà prevedere il recupero.

“…..recupero e valorizzazione del Parco Fluviale del Basento, riqualificazione del Parco S. Antonio La Macchia, riqualificazione dei Parchi urbani di Rossellino e Macchia Giocoli; recupero ambientale e valorizzazione turistica del Parco territoriale di Rio Freddo – Pallareta; realizzazione del Parco del Vallone di Santa Lucia”

Solo per il Parco Fluviale del Basento s’è proceduto a formulare un progetto di riqualificazione, ma con i lavori fermati subito dopo l’apertura del cantiere.

“…..realizzare un sistema di monitoraggio delle caratteristiche qualitative dell’aria e dell’acqua già esistente, mediante l’installazione, nei pressi delle fonti di inquinamento più rilevanti (inceneritore R.S.U, impianti industriali di maggiore valenza, zone periferiche di ingresso dei flussi automobilistici), di almeno altre quattro centraline per l’analisi continua degli inquinanti più pregiudizievoli per la salute pubblica, nonché mediante il controllo della qualità delle acque del

Basento soprattutto nel tratto che attraversa l’area industriale”

Non si è proceduto ad effettuare alcun monitoraggio.

….realizzare un sistema di controllo dell’inquinamento elettromagnetico”.

Nessun sistema di monitoraggio messo in atto, mai varato il Piano di localizzazione degli impianti.

“….contrastare l’abbandono indiscriminato dei rifiuti, ridurne la produzione e l’indice di pericolosità e bonificare i siti inquinati”.

 La situazione è notevolmente peggiorata senza che si abbiano notizie di provvedimenti nei confronti di coloro che continuano, indisturbati, a deturpare la città.

C’è da rilevare che l’opera pubblica più importante della storia moderna di Potenza, almeno per quanto riguarda la cifra impegnata, il famigerato “Nodo Complesso del Gallitello” sta avendo un percorso travagliato, lavori iniziati nel 2007 dovevano durare 700 giorni, varie vicissitudini, a partire dal ritrovamento archeologico, ed alle inadempienze dell’appaltatore che ha condotto i lavori a spizzichi e bocconi, si è arrivati al settimo anno che ha coinciso con il fallimento della DEC. I lavori ripresi il 28 ottobre 2013 dovrebbero terminare entro l’estate.

Seguirà l’analisi del programma elettorale proposto nel 2009.

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