Serve una palestra per due scuole

Serve una palestra per due scuole

ISTITUTI

Non tutti gli istituti scolastici potentini dispongono di una palestra per svolgere le lezioni di Educazione Fisica, per le scuole elementari e medie la competenza a fornire gli impianti è del Comune, per le scuole superiori deve provvedere l’Amministrazione Provinciale. Le varie riforme che hanno interessato il mondo della scuola ha scombussolato il panorama scolastico cittadino in quanto istituti con meno di 600 alunni vanno accorpati e a dirigere le realtà unificate c’è un solo dirigente scolastico il quale si trova spesso a dover affrontare problematiche, anche complesse, di varia natura. La professoressa Mariolina Camardese, docente di Educazione Fisica, nota in città anche per il suo impegno civico, denuncia la situazione che vivono gli alunni dell’ Istituto di Istruzione Superiore “Da Vinci – Nitti” situato, in due plessi separati, al Rione Poggio 3 galli, l’Istituto è nato dall’accorpamento di due scuole autonome avvenuto lo scorso anno,  quindi con un numero di classi elevato e con gravi problemi logistici causati dalla mancanza di una propria palestra. Per far svolgere le due ore di lezione previste dai programmi ministeriali si è deciso concentrarle in unica soluzione in quanto la palestra da utilizzare si trova ad alcuni kilometri dalla sede della scuola. E’ bene precisare che l’attuale sede dell’Istituto  Da Vinci (ex Ragioneria poi IGEA), in via Ancona, prima ubicata in via Bonaventura, è stata consegnata nel 2010 già priva di palestra. La Provincia si attivò per reperire fondi e ci fu uno stanziamento di circa 900.000 euro, ma, prima che partissero i lavori, detta somma si rilevò insufficiente per cui si decise di intercettare un bando del MIUR che consentiva di accedere ad un finanziamento di 1.200.000 euro a cui andava “affiancato” un altro importo riveniente dalle casse dell’Amministrazione Provinciale, sono quindi stati utilizzati 300.000 euro dello stanziamento iniziale di 900.000 euro per indire il bando di gara, i restanti 600.000 euro sono stati utilizzati per urgenti lavori di messa in sicurezza della scuola (recinzione, parcheggi, impianto di videosorveglianza). Quindi con un importo disponibile fi 1.500.000 euro è stata indetta la gara di appalto con la previsione di consegnare la palestra entro il 2018; la gara venne aggiudicata alla ditta BEA ma un ricorso al TAR della seconda classificata, accolto, ha di fatto bloccato il tutto e fatto saltare la data di consegna; l’Amministrazione Provinciale fa sapere che ha fatto ricorso alla sentenza del TAR  per cui sarà la Corte di Cassazione a dirimere il contenzioso con i tempi a cui ci ha abituato. La Giustizia italiana. Sta di fatto che dal 2010 l’Istituto Sa Vinci,  nel frattempo accorpato con il Nitti, rimane priva della palestra e ci si deve barcamenare nei problemi legati agli spostamenti. Uno di questi riguarda i mezzi di trasporto che non sono sufficienti ed infatti giovedì 9 gennaio la professoressa Camardese, constatato che un solo bus era insufficiente a trasbordare gli alunni per svolgere la lezione di educazione fisica, contatta la ditta Petruzzi, vincitrice della gara per il trasporto dalla sede scolastica alla Palestra Caizzo a Rione Lucania, per chiedere, in via del tutto eccezionale, di inviare un secondo bus, richiesta accolta ma per problemi organizzativi il secondo bus arriva con mezz’ora di ritardo, con non pochi disagi per gli alunni costretti ad aspettare al freddo, a questo punto la professoressa contatta direttamente il funzionario della provincia per lamentare che un solo bus non è sufficiente a trasportare tutti gli alunni. Il dottor Spera, funzionario della Provincia che si occupa anche del trasporto scolastico, comunica che l’Ente si è limitato ad ottemperare alla richiesta della scuola per un solo bus, se si intende usufruirne di due occorre una richiesta integrativa a firma della dirigente, ed infatti la professoressa Camardese ha immediatamente allertato la dirigente affinchè richieda alla Provincia un secondo bus.

Prima di poter usufruire della palestra Caizzo, dal 9 dicembre 2019, le ore di educazione fisica si sono svolte in “ambiente naturale”, all’aperto, nel vicino Parco dell’Europa Unita ma a causa di infortuni accorsi ad alcuni ragazzi sono pervenute denunce e richieste di risarcimento danni da parte dei genitori, per cui l’attività è sta limitata a delle semplici passeggiate. La professoressa Camardese è arrabbiata ed amareggiata per questi ritardi dovuti alla burocrazia, non è possibile che due scuole, accorpate in un unico Istituto,  con tanti alunni come il Da Vinci ed il Nitti, debbano aspettare tutto questo tempo per poter svolgere un’attività importante qual è quella motoria, aspetto ancora più inquietante in vista dell’anno in cui, il 2021, la città di Potenza sarà “Città europea dello Sport”. Nel frattempo che l’iter giudiziario si concluda e che finalmente i lavori di costruzione della palestra abbiano  inizio la professoressa Camarese auspica “che almeno si consenta di usufruire di impianto adeguati e meno affollati, oggi le palestre Caizzo non sono utilizzate solo dal Da Vinci-Nitti ma anche all’Istituto Agrario e all’IPIAS per cui ci si ritrova a fare lezione con nove classi in contemporanea con evidenti problemi di sicurezza ed indiscutibile mancata fruizione del diritto allo studio oltre che mancata programmazione in quanto agli studenti di fatto viene negata la corretta fruizione dei programmi ministeriali e nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa”.

 

Tags: , , , , ,

No comments yet.

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.

Salviamo uno dei borghi più belli d’Italia

La Basilicata è presa d’assedio dalle lobby dell’energia e del trattamento dei rifiuti, già prima dell’entrata in produzione dei pozzi […]

Potenza: capoluogo dell’indisciplina

Potenza non è più la cittadina ordinata e pulita che conoscevamo alla fine del secolo scorso. Con la crescita urbanistica […]

Il mercato immobiliare a Potenza all’epoca dello spopolamento

La settimana scorsa l’ISTAT ha reso noti i dati della demografia in Italia riferita al 2019, la fotografia è sconfortante […]

Una cattiva abitudine dura a morire: usare il telefono mentre si guida

    La situazione è diventata allarmante, gli incidenti stradali sulle strade di Potenza sono in continuo aumento, il più […]

Sempre più cittadini scontenti di Acquedotto Lucano

(Strada interessata da lavori di riparazione a rione Rossellino) E’ Acquedotto Lucano la compagnia che dà da bere ai Lucani, […]

Migliorare la mobilità a Verderuolo

Le segnalazioni di alcuni residenti di Verderuolo ci spingono a ritornare su un argomento, la viabilità nel quartiere, che nei […]