Sempre più cittadini scontenti di Acquedotto Lucano

Sempre più cittadini scontenti di Acquedotto Lucano

strada a Rossellino (3)

(Strada interessata da lavori di riparazione a rione Rossellino)

E’ Acquedotto Lucano la compagnia che dà da bere ai Lucani, lo fa dal 2002 quando venne costituita la spa di cui oggi sono “soci” 119 dei 131 della Basilicata. In precedenza la Basilicata dipendeva da Acquedotto Pugliese e ogni comune provvedeva a servire i propri abitanti. Acquedotto Lucano gestisce un sistema complesso di infrastrutture composto da 11 mila chilometri di reti idriche, a cui devono aggiungersi i 3.600 chilometri di condotte di acque miste o nere: in tutto 14.700 chilometri di tubi, oltre a 250 gruppi sorgentizi, 39 pozzi in esercizio, 179 impianti di depurazione, 142 impianti di sollevamento idrico, 235 impianti di sollevamento fognario, 829 serbatoi, 2 impianti di potabilizzazione e circa 2000 fontanine pubbliche (dati rilevati dal sito web della compagnia). In molti considerano l’Ente un “carrozzone” utilizzato dalla politica e dai partiti per piazzarvi esponenti dei loro entourage, noi non ci avventuriamo a sponsorizzare queste affermazioni ma ci limitiamo a raccogliere le tante segnalazioni  relative a disservizi di varia natura ed in questi giorni fra i clienti di Acquedotto Lucano sono tantissimi che hanno di che lamentarsi.

Una delle lamentele più diffuse riguarda la richiesta del deposito cauzionale che i clienti storici hanno già versato al precedente gestore e che invece viene di nuovo richiesto in forma rateizzata con la fattura di dicembre 2019.

Altra lamentela riguarda la mancata lettura dei contatori che causa da parte del personale di Acquedotto Lucano, in molti casi, ci sono stati addebiti “presunti” esagerati o non rispondenti ai reali consumi.

Un anziano utente di Potenza ci ha contattato per far sapere che di recente ha volturato un contatore e nel contratto gli è stato indicato di pagare una cauzione di 44.41 euro mentre nell’ultima fattura gli viene addebitata la prima delle tre rate di deposito cauzionale di 22,21 euro, quindi il totale del deposito cauzionale ammonterebbe a 66.63, quindi ben maggiore di quanto previsto. Lo stesso utente si chiede perché nonostante la comunicazione costante delle autoletture gli viene addebitato un consumo eccedente la reale lettura del contatore. Proprio l’autolettura del contatore è altra materia di contenzioso in quanto non sempre viene acquisita ne, tantomeno, l’utente ha possibilità di dimostrare di averla fatta in quanto i sistemi utilizzati non rilasciano ricevuta e ciò è motivo di contenzioso.

Altro motivo di recriminazione riguarda il costo stesso dell’acqua consumata, non tutti sono al corrente che la tariffa è stata rideterminata sulla base dei dati forniti dal gestore del servizio idrico integrato (Acquedotto Lucano s.p.a.) e sulla base di un complesso e stringente sistema regolatorio definito dall’Autorità Nazionale competente (ARERA), per garantire l’equilibrio economico-finanziario del gestore stesso ma la clientela percepisce questo aumento come una ingiustizia in quanto l’Ente fa pagare ai consumatori le sue inefficienze dovute, per esempio,  alle notevoli perdite che la rete colabrodo produce.

Ci si lamenta anche per i disservizi derivanti dall’alta guastabilità dovuta a reti vecchie ed ormai obsolete che causano ingenti sprechi, vittime di questo stato di cose sono in particolare gli abitanti di Rione Rossellino a Potenza, costretti, con allarmante frequenza, a restare per periodi più o meno lunghi senza poter utilizzare l’acqua a causa di ripetuti guasti in un tratto di poche centinaia di metri,sarebbe meno oneroso per l’Ente erogatore del servizio provvedere a sostituire il tratto di condotta obsoleta  che a fare numerosi interventi di riparazione che, fra l’altro, hanno reso impraticabile la strada per l’approssimazione con cui vengono ripristinate le strade dopo la riparazione.

A peggiorare la situazione  i lavori di realizzazione della rete in fibra ottica e la sostituzione dei cavi elettrici che interessano da mesi tutta la città con scavi lungo molte strade cittadine che sempre più spesso causano la rottura delle tubature dell’acqua con estesi  allagamenti e conseguente spreco del prezioso liquido.

Tutte queste problematiche inducono i cittadini a chiedere spiegazioni ad Acquedotto Lucano ma in questi giorni è difficile contattare il call center dell’Ente e gli uffici di via Grippo sono letteralmente presi d’assalto va ancora peggio agli utenti della Valdagri in quanto nella sede di Villadagri Acquedotto Lucano riceve il pubblico solo il mercoledì.

Abbiamo interpellato Acquedotto Lucano che ha risposto alle nostre domande. Molte delle lagnanze si riferiscono alla mancata lettura da parte di personale AL da molti anni, qualcuno lamenta che con l’ultima fattura ricevuta sono stati addebitati consumi esagerati e non rispondenti alla realtà.

Acquedotto Lucano, di norma, effettua la lettura del contatore una volta all’anno tenendo tuttavia presente che molte letture non riescono ad essere rilevate per difficoltà di accesso alle utenze private. La Società nel corso del 2020 ha avviato una campagna straordinaria di acquisizione di letture su tutte le circa 290mila utenze auspicando la collaborazione degli utenti stessi al fine di garantire la rilevazione puntuale e la certezza di consumi da fatturare.

Ci si lamenta che le autoletture regolarmente comunicate non sono state prese in considerazione ricevendo fatture con importi maggiorati rispetto al reale consumo.

Tutte le autoletture vengono acquisite da Acquedotto Lucano e regolarmente verificate. Solo quelle che risultano compatibili con i consumi precedentemente fatturati, vengono validate con la conseguente fatturazione agli utenti. Le autoletture ad ogni modo possono essere utilizzate da Acquedotto Lucano solo se comunicate prima che si avvii il processo di fatturazione, per tale motivo in bolletta viene indicato il periodo consigliato per l’invio della lettura.

La fattura di dicembre dovrebbe contenere l’importo della cauzione, cauzione che è stata versata all’atto della stipula del contratto con il precedente gestore prima che fosse AL a gestire il servizio idrico, perché pagare due volte un deposito cauzionale? Sarebbe opportuno specificare con comunicazione allegata alle fatture il perché della richiesta del deposito cauzionale con questo clamoroso ritardo.

Acquedotto Lucano ha addebitato il deposito cauzionale solo a quelle utenze a cui non era mai stato richiesto dai precedenti gestori e da Acquedotto Lucano stesso. Sulla fattura, nella sezione “Acquedotto Lucano informa” è inserita una parte dedicata al deposito cauzionale che viene richiesto a garanzia degli obblighi contrattuali e quale forma di tutela rispetto alle eventuali insolvenze, nonché in base al principio di equità sociale. Il versamento del deposito cauzionale non è richiesto agli utenti per i quali risulti attivi la domiciliazione bancaria o postale della bolletta che rientrino della fascia di consumi fino a 500 mc/annui nonché agli utenti che usufruiscono di agevolazioni tariffarie di carattere sociale di cui il gestore sia a conoscenza. In caso di disdetta dell’utenza e in caso di attivazione della domiciliazione bancaria o postale, il Gestore provvederà alla restituzione del deposito cauzionale maggiorato degli interessi legali. Per completezza di informazione si rappresenta che non risultano depositi cauzionali versati precedentemente e che ove fossero riscontrate inesattezze,  saranno restituiti/conguagliati.

Gli sportelli di AL in questi giorni sono presi d’assalto per richieste di spiegazioni, dalla Valdagri lamentano l’apertura dello sportello per un solo giorno a settimana con conseguente impossibilità da parte degli utenti di accedere, perché non si potenziano detti sportelli?

Acquedotto Lucano ha disposto dall’inizio di questa settimana l’apertura straordinaria al pubblico per un altro giorno a settimana dello sportello di Villa d’Agri al fine di soddisfare le richieste delle utenze.

Alcuni cittadini di Potenza lamentano la mancanza o inefficace ripristino stradale in occasione di interventi di manutenzione sulle reti con conseguente pericoli creati al traffico veicolare e danni alle vetture, si sollecitano controlli ai lavori effettuati dalle imprese incaricate.

Al termine dei lavori le imprese sono tenute al ripristino di prima fase e, dopo circa 30 giorni, necessari per l’assetto completo del manto stradale, provvedono al ripristino definitivo. Acquedotto Lucano per garantire il buon andamento dei lavori, si avvale anche di strumenti tecnologici come Appman, una web-app realizzata dai Sistemi Informativi della Società, che consente di monitorare in tempo reale le varie fasi delle lavorazioni affidate, comprese quelle di ripristino che, se non svolte a regola d’arte, possono essere contestate. Acquedotto Lucano sta predisponendo una attività che verrà svolta di concerto con le amministrazioni comunali in modo tale che, solo a seguito di controlli incrociati e dell’assenso tecnico degli uffici comunali preposti, la Società provvederà a liquidare le somme spettanti alle imprese.

 

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