PERICOLI SEGNALATI MA NON ELIMINATI

Articolo pubblicato il 22 marzo 2014 sul free press Controsenso

 

Il problema è sempre lo stesso, la maledetta crisi che attanaglia il nostro Comune, non ci sono soldi nelle casse e si convive con tante piccole o grandi emergenze.

Partendo dalla segnalazione di un lettore che lamenta la mancata riparazione di una ringhiera abbattuta da un’auto finita fuori strada, abbiamo fatto un giro per le strade cittadine per verificare com’è la situazione.

Abbiamo avuto modo di constatare che ci sono molte situazioni in cui s’è preferito rinviare l’intervento tamponando criticità ed in qualche caso il pericolo utilizzando le transenne, i “new jersey (quei contenitori di plastica utilizzati come spartitraffico), “circondando” il sito da riparare con il nastro bianco/rosso o apponendovi un segnale stradale.

Riteniamo che in alcuni casi si possa far pagare il danno a chi lo ha causato, in più di un caso è evidente che il danno è stato arrecato da un’auto finita fuori strada per cui si presume che le forze dell’ordine sono intervenute per verbalizzare l’accaduto e quindi si conosce nome e cognome del responsabile per cui deve essere costui o la sua assicurazione a provvedere a riparare il danno.

In molti altri casi si ha a che fare con normale usura o cedimento strutturale, ci riferiamo soprattutto alle strade, ai marciapiedi e alle strutture ad essi connessi per esempio ringhiere, muretti, pali della pubblica illuminazione, pozzetti della fogna o della pubblica illuminazione.

Da qualche tempo c’è da fare i conti con il fenomeno del furto dei metalli e bande di delinquenti, per lo più extracomunitari che fanno dei raid dalle regioni limitrofe, rubano i coperchi dei pozzetti, quest’inverno  nel parco Rossellino nei pressi del Palapergola, in una notte vennero asportati una dozzina di chiusini in ghisa della pubblica illuminazione e per qualche giorno il pericolo fu segnalato con il solito nastro bianco/rosso, il Comune intervenne in tempi rapidi ed i nuovi chiusini sono stati saldati al telaio.

Sta di fatto che le situazioni che richiedono un intervento sono sempre di più e senza denari non si cantano messe per cui è sicuro che uno dei nodi che si troverà ad affrontare il nuovo Consiglio Comunale saranno questi “pulpitielli” ricevuti in eredità dall’attuale Amministrazione.

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