Perchè il vento soffia solo al SUD?

Perchè il vento soffia solo al SUD?

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(Il panorama in provincia di Foggia)

Avete provato, voi potentini, a guardarvi intorno, mi riferisco al paesaggio circostante la nostra città? Salite, idealmente, sul campanile della nostra cattedrale e osservate l’orizzonte a 360 gradi. Cosa c’è al confine fra cielo e terra? Una selva di pale eoliche, in alcuni posti sono davvero tante. Nel giro di un paio d’anni il panorama circostante il capoluogo di regione è stato irrimediabilmente rovinato da un numero sproporzionato di torri con la tiade di pale che non sempre roteano.

Come è stato possibile che si sia consentito questo scempio? Perché ciò è accaduto in maniera più eclatante  in Basilicata e nelle sole regioni del Sud?

La settimana scorsa mi sono recato per qualche giorno in una località turistica sulla costa adriatica ai confini con la Romagna, ho percorso la SS 658, la famigerata Potenza – Melfi, per poi raggiungere Foggia e imboccare l’autostrada A14. Nel tragitto da Potenza fino al confine con il Molise mi hanno fatto compagnia migliaia di pale eoliche, nel tratto di autostrada nella provincia di Campobasso, fino alla località marchigiana scelta per trascorrere qualche giorno, non ho visto una sola pala eolica, ho attraversato il Molise, l’Abruzzo e le Marche. Come se il vento necessario a muovere le pale soffia da Foggia in giù. Stesso discorso vale se si percorre la dorsale tirrenica, le pale eoliche si “fermano” in Campania, dal Lazio in su non ce ne sono più.

Credo che nessuno sia contrario alla produzione di energia pulita e rinnovabile, quella prodotta dal vento la si produce facilmente però bisogna aggiornare le normative prima che la situazione diventi incontrollabile. Le Leggi statali favoriscono lo sviluppo delle energie rinnovabili facendo pagare agli utenti del servizio elettrico il costo degli incentivi dati agli imprenditori che realizzano gli impianti. Alle Regioni è assegnato il compito di regolamentare la presenza sul territorio di propria competenza gli impianti e qui c’è il primo mistero, solo le regioni del SUD non hanno disciplinato adeguatamente la presenza degli impianti classificati mini-eolico, in molti casi è la malavita organizzata che s’è trasformata in classe imprenditoriale. In Basilicata s’è dormito, colpevolmente, per molti anni consentendo la diffusione dissennata di pale eoliche un po’ dappertutto.

A pensar male si fa peccato ma certe volte si vede giusto, c’è il sospetto che gli Amministratori delle regioni meridionali siano stati complici delle multinazionali del vento, qualcuno dice che ci sono stati casi di corruzione, io non ho prove da mettere sul piatto ma a guardare lo scempio che hanno consentito il sospetto si fa largo…..

 

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