Non si arresta il fenomeno dei furti in abitazioni a Potenza

Non si arresta il fenomeno dei furti in abitazioni a PotenzaNon si arresta il fenomeno dei furti in abitazioni a Potenza

una casa devastata dai ladri (1)

A dar retta ai dati comunicati dalle forze dell’ordine in Italia i reati contro le persone sono in diminuzione ma è più probabile che a diminuire sono le denunce. Pare che ogni giorno vengono commessi 6.600 reati, circa 280 ogni ora, i dati si riferiscono alle denunce, c’è  una flessione del 2,3% rispetto all’anno precedente.

Uno dei reati che preoccupa di più le famiglie riguarda il furto nelle abitazioni, questo tipo di reato è dato in flessione dell’8,5% rispetto al 2014; nell’ultimo anno si registrano 520 furti al giorno, 3 ogni minuto, però solo tre denunce su cento vanno a buon fine con la scoperta o la cattura del ladro, ma quasi mai si recupera la refurtiva.

Chi sono i gli autori dei furti negli appartamenti? Fonti delle forze dell’ordine ci dicono che  è variegata l’etnia che si suddivide il “mercato” delle razzie domestiche, ma i veri professionisti sono i serraturieri moldavi, albanesi e georgiani; la statistica conferma che a livello nazionale negli ultimi tre anni è aumentata la percentuale di ladri italiani. Stando ai dati del Viminale, tra denunce a piede libero e arresti, i nostri connazionali sono passati dal 45% del 2015 al 52% del 2017. Seguono albanesi, romeni, georgiani, marocchini, serbi, montenegrini e croati.

In Basilicata negli ultimi anni la situazione è diventata esplosiva, a dispetto dei dati resi pubblici dalle forze dell’ordine, in particolare in provincia di Potenza e nello stesso capoluogo di regione, il numero dei furti sembra essere in continuo aumento. Nella città di Potenza si ruba nei quartieri  e si ruba nelle contrade, soprattutto le zone rurali ultimamente sono diventate il bersaglio preferito dei delinquenti. Non passa giorno che non si hanno notizie di furti o tentativi di furto.

La geografia delle aree individuate per compiere razzie è in continuo aggiornamento ed ogni giorno si apprendono nuove tecniche messe in atto per entrare nelle abitazioni, anche gli orari in cui vengono compiuti i furti sono variegati, in pratica si delinque h 24 ed in alcuni casi anche con persone presenti nelle abitazioni.

Le forze dell’ordine non riescono a star dietro ad un fenomeno che interessa zone vaste ed isolate ed in qualche caso i cittadini esasperati si sono organizzati istituendo ronde diurne e notturne  facendo “rete” attraverso l’attivazione di gruppi su facebook e whatsapp ma i risultati non sono stati entusiasmanti. Da qualche tempo è stato creato, grazie all’impegno di una cittadina, Patrizia Rinaldi, vittima anche lei di un furto, un gruppo facebook molto frequentato con l’intento di sensibilizzare le potenziali vittime di furti per indurli a segnalare movimenti sospetti e denunciare le modalità con cui sono rimaste danneggiate.

una casa devastata dai ladri

Paura, sconcerto, in qualche caso disperazione da parte di tante famiglie hanno creato un grande allarme sociale che richiede un impegno da parte delle Istituzioni per restituire serenità, non sono mancati incontri fra comitati e semplici cittadini con il Comune, la Questura, la Prefettura, i Carabinieri ed in queste occasioni è stato proposto dal Prefetto di istituire una forma di collaborazione fra forze dell’ordine e cittadini, un “controllo di vicinato” regolato da un protocollo di intesa secondo cui gruppi di cittadini organizzati ed in stretto contatto con le forze dell’ordine possono segnalare situazioni sospette o di potenziale pericolo. In queste settimane si lavorato per creare questa sinergia ed è nato creato il “Piano di sicurezza integrata” che si avvale della collaborazione del Sindaco, del Questore, del Prefetto e del Comandante dei Carabinieri, sono stati scelti i coordinatori, uno per ogni contrada, i quali dovranno fare un corso di formazione tenuto dalle forze dell’ordine, ogni coordinatore avrà un referente delle forze dell’ordine. In ogni contrada sarà esposto un cartello con la dicitura “Zona controllo del vicinato”, sono stati altresì organizzati dei gruppi whatsapp con il compito di fare passaparola in caso di avvistamenti sospetti, alle oltre 100 telecamere attivate in questi giorni a Potenza se ne dovrebbero aggiungere altre per coprire altri territori. Probabilmente subito dopo le feste natalizie il Piano di sicurezza integrato sarà operativo.

Articolo pubblicato su Controsenso del 21 dicembre 2019

 

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