Lucania, piccola Italia sconosciuta

Lucania,  piccola Italia sconosciutaLucania,  piccola Italia sconosciuta

C onservo molte poesie sulla Lucania, le preferite sono quelle di Mario Trufelli e Carlo Calza, ieri ne ho scoperta un’altra di cui ignoravo l’esistenza, mettendo ordine fra i ricordi di mio padre da poco scomparso mi sono imbattuto in un bigliettino di ringraziamento che il Generale degli alpini Vittorio Bernard consegnò a mio padre, insieme al manoscritto c’è un pieghevole dove è stampata la poesia.

 

Il Generale Bernard coordinò i soccorsi post sisma del 1980 e quando venne il momento di lasciare la Basilicata ci fu una cerimonia pubblica per ringraziare e salutare i soccorritori, venne fatto stampare un piccolo pieghevole in cui venne riportata la poesia del Generale.

In quell’occasione mio padre fece omaggio al Generale Bernardo di una scultura in ferro battuto, il Generale consegnò a mio padre un personale ringraziamento sul retro del suo biglietto da visita.BERNARD

Ai rappresentati delle Istituzioni e dei soccorritori venne consegnato un quadretto in legno con una pala simbolo della ricostruzione, questo manufatto lo realizzò mio padre.

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Ecco i versi del Generale che descrivono in maniera commovente la nostra regione.

 

Lucania

Piccola Italia sconosciuta

 

Quattro fiumi

Il suo emblema,

una chiostra di monti

il suo profilo,

cinque laghi

i suoi occhi,

due mari

lo specchio del suo volto,

della coltre di boschi

il suo nome antico:

Lucania.

 

Acrocori alpestri

bianchi di neve;

pinnacoli di dolomia

su forre dantesche;

carsiche brecciate doline

e cavernose pareti;

calanchi franosi di creta

aperti come ferite

su scoscesi pendii;

un cono vulcanico verde

eretto su pingui vigneti;

distese di grano

e arcadici pascoli

e uliveti d’argento

su dolci colline;

scogliere di bronzo

macerate dai flutti,

biondi arenili

coricati fra le onde;

valli da Eden

tra dorsali selvose;

presepi di case

a corona dei colli

attorno ai vecchi castelli

aggrappati alla roccia;

questo il suo paesaggio

di contrasti,

quasi che Dio

avesse voluto

riporre qui,

in questa conchiglia

emersa dal mare

tra appenninici scogli,

un lembo, un pezzo

di ogni regione d’Italia,

mescolandovi insieme

cristalli puri

di pietre preziose,

ceneri e scorie

d’un antico cratere

che nelle viscere

continua a bruciare,

il bene e il male,

il bello e l’orrido

d’ogni sua creazione.

 

Fin dai primordi del tempo

Dio vi pose

anche il seme di un uomo,

perché imparasse

ad amare e lottare

contro la terra

e per la terra.

 

Così nascesti

Gente di Lucania;

e nella terra

amara e crudele,

bellissima e splendida

come occhi di cielo,

trovasti nei secoli

la forza morale

di essere popolo,

di risorgere  sempre

dopo ogni sventura.

 

Generale Vittorio Bernard

Pasqua di resurrezione 1981

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