Lo sport specchio della crisi che attanaglia la Basilicata

Lo sport specchio della crisi che attanaglia la Basilicata

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Per pochi giorni i nostri borghi si rianimano, grazie anche alla generosità della Regione Basilicata che contribuisce in solido a finanziare le sagre, pochi turisti, qualche emigrato che torna a trovare i parenti ed il popolo delle sagre che se le gira tutte per gustare le varie specialità delle nostre parti.

Fra musica folk, balli e un bicchiere di vino si consuma in allegria l’estate lucana.

Almeno per qualche giorno ci si dimentica che questa nostra terra si sta spegnendo, lo spopolamento è la prima emergenza, ci dimentichiamo che i nostri figli arrivati alla maggiore età nella maggior parte dei casi è costretta a cercare lavoro altrove e questo flusso migratorio sta svuotando la quasi totalità dei nostri paesi, paesi a cui vengono a mancare uno dopo l’altro i servizi vitali per le comunità, chiudono le scuole, abbassano definitivamente le serrande delle botteghe degli artigiani, chiudono le pompe di benzina, il trasporto pubblico è carente, il sistema viario lucano è allo sfascio, vacilla il sistema sanitario che eroga sempre meno servizi e non tutti di qualità costringendo tanti lucani a curarsi fuori regione. Si innalza l’età media dei lucani, nascono sempre meno bambini che vivranno, in attesa di emigrare, in un ambiente compromesso perché qui da noi si è dato mano libera ai potentati dell’energia e dei rifiuti….

A conferma dello stato comatoso in cui è ridotta la nostra amata Lucania le notizie riportate ieri dalla Gazzetta di Basilicata che evidenzia la grave crisi che ha investito il mondo del calcio in Basilicata. Una pagina intera in cui partendo dalla cronaca di questi giorni in cui si evidenziano le difficoltà della FIGC lucana di allestire i campionati regionali a causa del ritiro di molte squadre dai campionati regionali ma l’analisi riguarda anche il settore giovanile. Il bravo giornalista ci spiega che, complice anche la crisi economica, molte società sono costrette a chiudere baracca perché manca il materiale umano per continuare l’attività sportiva. E se è il mondo del calcio, sport di massa molto seguito, ad essere in crisi diventa “normale” che anche altre discipline sportive che per anni hanno doto lustro alla Basilicata patiscano in maniera significativa la situazione in cui versa la nostra Regione. E’il caso del basket che fino a qualche anno fa aveva ben 5 società nei campionati nazionali mentre ora resiste solo l’Olimpia Matera, anche il volley che visse momenti esaltanti nel settore femminile vincendo scudetti e primeggiando in Europa, ora è in grave crisi.

Non si investe adeguatamente nei settori giovanili delle varie discipline sia per carenza di materia prima, gli atleti, sia perché non conviene impegnare risorse sapendo che alla fine degli studi secondari l’atleta formato è un emigrante.

 

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