Le scale mobili snobbate dai potentini

Le scale mobili snobbate dai potentini

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Potenza città delle cento scale. Di cui 4 “mobili”.

Una città di collina, rovinata urbanisticamente negli anni passati deve fare i conti con i collegamenti fra i vari quartieri, un servizio di trasporto pubblico non amato e non utilizzato dai cittadini, compreso un tratto di metropolitana con le littorine delle FAL. Gli spostamenti avvengono per lo più utilizzando l’automobile nonostante la carenza di parcheggi gratuiti.

Poi ci sono i cosiddetti collegamenti “verticali”. 4 rampe di scale mobili, la prima delle quali, da viale Marconi a via del Popolo inaugurata circa vent’anni fa. Successivamente è stata messa in funzione il collegamento fra via Armellini-Via Mazzini e via Due Torri a pochi passi dam Municipio. Il terzo tratto di collegamento meccanizzato è uno dei più lunghi del mondo e collega il popoloso quartiere di Poggio Tre Galli con Portasalza. L’ultimo collegamento ha compiuto un anno da poco ed è quello che collega il piazzale della Stazione Centrale con la trafficatissima Via Nazario Sauro.

Tutte e quattro le infrastrutture convergono verso il Centro Storico della città, quando esse furono immaginate via Pretoria e tutto il Centro Storico di Potenza era il cuore pulsante della città, uffici pubblici e privati, sedi di Istituzioni, Enti avevano sede sul cucuzzolo della città. Poi è cominciata la delocalizzazione e il Centro Storico è stato rottamato per cui non c’è più l’interesse di una volta a frequentarlo e le potenzialità dei collegamenti meccanizzati si sono ridimensionate.

Nonostante la ridotta valenza strategica le quattro scale mobili di Potenza sono un utile infrastruttura di mobilità, al contrario di altri “pezzi” di città esse si distinguono per pulizia e decoro, per la presenza di efficientissimi servizi igienici utilizzati da tanti cittadini considerato che nel resto della città essi sono carenti.

Nonostante da qualche anno il Comune ha deciso di non far pagare il “passaggio” gli utenti delle scale mobili sono sempre pochi. Esse si popolano durante le feste di Natale e per i festeggiamenti di San Gerardo.

Per quanto costa oggi muoversi in macchina è incomprensibile la ritrosia di certi potentini ad ignorare un nodo così comodo di spostarsi in città.

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