Le “rotonde” di Verderuolo, croce e delizia di automobilisti e residenti

Le “rotonde” di Verderuolo, croce e delizia di automobilisti e residenti

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Il 28 febbraio scorso, quando nella Sala dell’Arco del Municipio venne presentato lo studio commissionato alla GVC Srl Servizi di ingegneria relativo alla viabilità a Rione Risorgimento, si levarono voci di soddisfazione sia da parte degli Amministratori comunali che dagli abitanti di Verderuolo che richiedevano interventi che potessero alleviare i problemi di sicurezza soprattutto lungo viale Firenze, strada percorribile a senso unico e teatro di tantissimi incidenti e investimenti di pedoni, ora che quel piano è stato messo in pratica realizzando alcune rotatorie e ripristinando il doppio senso di marcia, è successo un putiferio.

Poco felice la scelta di far coincidere l’entrata in vigore delle nuove disposizioni in materia di circolazione con il primo giorno di riapertura delle scuole, giorno notoriamente critico per il traffico in città, ad aggravare la già critica circostanza c’era  l’indisponibilità di piazza Don Bosco a causa delle manifestazioni organizzate dalla CGIL, lunedì 10 settembre verrà ricordato per molto tempo dagli automobilisti potentini che hanno trascorso un tempo esageratamente lungo per attraversare rione Verderuolo.

Il quartiere Risorgimento  fa da cerniera con rione Poggio Tre Galli, sede di numerosi istituti scolastici superiori e, giocoforza, deve essere attraversato dai bus interurbunani provenienti dal nord della regione per scaricare migliaia di studenti davanti alle rispettive scuole.

Dopo l’introduzione del nuovo sistema di mobilità, nelle prime ore della mattina da rione Epitaffio  e via Ciccotti fino a via Anzio si forma un lungo serpentone costituito  da auto private, bus urbani e, soprattutto, bus interurbani, incolonnamento che scorre molto lentamente, stessa cosa succede in orario di uscita delle scuole ma in senso contrario.

I disagi più evidenti però si riscontrano in via Angilla Vecchia e viale Firenze in quanto la rotatoria ovale di piazza Don Bosco non riesce a smaltire i flussi di traffico sia mattutini che del pomeriggio e sera. E’ stato verificato che le code derivanti dall’entrata a scuola sono giustificabili per quanto riguarda gli orari mattutini, ma, fanno rilevare i residenti del posto, esse sono molto più persistenti rispetto a prima, in aggiunta si sono creati rallentamenti, sempre nei pressi della rotatoria di piazza don Bosco, che in precedenza non ci sono mai stati, soprattutto intorno alle 17.30 e che durano anche fino alle 21.30.

Dopo il cataclisma del 10 settembre la situazione è andata man mano  migliorando però le attese degli Amministratori non sono supportate dai riscontri sul campo perché, oggettivamente, la situazione è peggiorata, come dimostrano le proteste che transitano sui social network e le numerose segnalazioni pervenute alle redazioni giornalistiche. Ci si lamenta per lunghe attese in coda e per l’aumento dei gas di scarico.

Le proteste dei cittadini hanno indotto il Capogruppo del Centro Democratico in Consiglio comunale,  Pietro Campagna, a presentare una interrogazione nella quale chiede “di conoscere il contenuto delle relazioni di verifica dei “flussi di traffico” al fine di poter meglio comprendere le motivazioni che hanno determinato le scelte dell’Amministrazione nella pervicace decisione di stravolgere l’intero sistema viario della zona e di quelle limitrofe tenuto conto dell’ingente sforzo organizzativo profuso dall’Amministrazione” ma non si ferma qui, Pietro Campagna chiede inoltre  “a quale Studio tecnico sia stata affidata la progettazione del nuovo schema della viabilità cittadina, con quali procedure sia stato individuato detto Studio tecnico e quale ne sia stato il costo complessivo; quale sia il costo delle opere sin qui realizzate, come siano state individuate le ditte esecutrici e con quali fondi dette  spese sono state sostenute”.

Scendono in campo pure le associazioni di consumatori, lo ha fatto Canio D’Andrea per conto dell’ADOC, che non usa mezzi termini per stroncare senza attenuanti il nuovo piano traffico di Verderuolo, si fa rilevare che i 225.000 euro, spese tecniche escluse,  spesi dal Comune per la “rivoluzione del traffico” a Rione Risorgimento  hanno peggiorato la situazione anche perché è mancata l’adeguata pubblicizzazione dei cambiamenti adottati e a causa della mancanza di parcheggi nei pressi delle scuole e la carenza di segnaletica stradale e per le pessime condizioni delle strade interessate dalle novità viarie.

A difendere le scelte  è l’Assessore Gerardo Bellettieri che la scorsa settimana ha rilasciato una intervista a Controsenso in cui, fra l’altro, afferma che “le code saranno comunque fisiologiche, il traffico c’è sempre stato soprattutto nell’ora di punta scolastica” premurandosi di dispensare alcuni consigli agli automobilisti che in molti casi guidano “a memoria” senza preoccuparsi di attenersi alla segnaletica stradale.  L’Assessore Bellettieri invita gli automobilisti a razionalizzare i percorsi alla luce delle novità introdotte ed in particolare per coloro che imboccano il discesone che dall’incrocio Via Anzio – viale Firenze, per proseguire verso il ponte Di Giura consiglia di imboccare viale Firenze fino alla rotatoria del Tazza d’ora e proseguire verso l’Epitaffio – Santa Maria, in questo modo evitano di intasare la rotatoria ovale di piazza don Bosco

Sta di fatto che gli automobilisti che percorrono le strade cittadine, non necessariamente abitanti di Potenza, non sono “preparati” ad utilizzare le rotatorie, molti sono impacciati, qualcuno si fa prendere dal panico, quasi nessuno fa attenzione alla segnaletica orizzontale e verticale che è presente su tutte le strade oggetto del cambiamento, non tutti hanno capito che chi entra nella rotatoria deve dare la precedenza a sinistra e non a destra come è d’obbligo in tutti gli altri casi. C’è poi chi ha il maledetto vizio di utilizzare il telefonino durante la guida, qualcuno si diletta a chattare durante gli incolonnamenti per cui causa ulteriori rallentamenti, alla rotatoria di piazza don Bosco ci sono stati lievi tamponamenti causati dai patiti dell’utilizzo del telefonino.

Due settimane di “sperimentazione” non sono state sufficienti a metabolizzare le novità, c’è ancora qualcosa da aggiustare nella segnaletica, si devono segnare molti passaggi pedonali, il semaforo alle spalle della chiesa oggi spento dovrebbe essere raddoppiato e funzionare per entrambi i sensi di marcia, anche i pedoni devono fare la loro parte evitando di attraversare selvaggiamente le strade.

 

 

 

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