Le magagne di Macchia Romana viste da Arcangelo De Stefano

Le magagne di Macchia Romana viste da Arcangelo De StefanoLe magagne di Macchia Romana viste da Arcangelo De Stefano

via Consolini (2)

Articolo pubblicato su Controsenso del 16 giugno 2018

Nato agli inizi degli anni ‘80 del secolo scorso il quartiere di Macchia Romana è oggi il rione più popolato di Potenza, il vecchio Piano Regolatore inquadrò l’area indicandola comparto C5 – C6, classico esempio di cementificazione intensiva, sorto su terreno scosceso, tipologia tipica dei palazzi da 6 piani e piani interrati in molti casi  le  soffitte sono diventate mansarde abitate in ossequio del principio vigente nella Potenza del boom edilizio che prevedeva di realizzare tanti metri cubi su pochi metri quadri. Per anni Macchia Romana è stato il classico quartiere dormitorio, privo di servizi e delle pur minime infrastrutture urbanistiche, una specie di ghetto. Oggi il quartiere sta cambiando volto perché nel frattempo è stata costruita, ma non ultimata, la chiesa, è stato realizzato un parco, dedicato ad Elisa Claps, si sta provvedendo a realizzare marciapiedi e completare la pubblica illuminazione, ci sono tre supermercati e dopo tanto penare sono arrivate ben due farmacie ma un quartiere di oltre 10.000 abitanti ha bisogno di tanti altri servizi ancora, inconcepibile, per esempio che non ci sia un ufficio postale, una scuola un asilo. A girare all’interno del quartiere si percepisce il disagio di qui ci vive. A Macchia Romana c’è l’attività di Arcangelo De Stefano, informatico stimatissimo per la sua notevole ed apprezzata conoscenza di software ed hardware che mette a servizio di Enti pubblici e privati.

Signor De Stefano da quanto tempo esiste la sua attività?

Dal 1996.

Ha sempre operato nell’attuale sede di via Consolini a Macchia Romana?

A Macchia Romana ho trasferito l’attività nel 1999 quando ancora c’era il cantiere aperto e le strade non erano asfaltate, ho visto nascere e svilupparsi il quartiere.

Com’è cambiata la città dal punto di vista di un informatico? Cosa ne pensa del sito internet del Comune di Potenza che spesso e volentieri resta irraggiungibile anche per più giorni?

La situazione è drammatica perché le pubbliche amministrazioni non si avvalgono di persone specializzate, a causa delle gare che prevedono ribassi esagerati.

Per quel concerne il Comune di Potenza pare che al momento non ci sia alcuna società che si occupa della manutenzione e dell’aggiornamento del sito web…

Conosco la situazione anche perché nel 2004 o 2005 la mia azienda aveva  vinto una gara per la manutenzione del sito web ed anche se per 18 mesi non ci hanno pagato tenevamo una persona fissa a lavorare, succede che se la gara la vince un’azienda adeguata che fa lavorare dei professionisti  ma poi ci possono essere  problemi per il saldo delle spettanze…dal punto di vista delle competenze non siamo messi male, il personale tecnico di grosse realtà informatiche lucane costrette a chiudere si è riciclato nel privato e, finché la situazione economica non è peggiorata con la crisi globale tutte le aziende,  gli enti si sono servite di queste eccellenze, poi è cominciato a soffiare il vento della crisi e sono cominciate a proliferare le gare al massimo ribasso con il proliferare di personale informatico di basso livello… forse questi sono i motivi per cui il Comune di Potenza ha oggi un sito web poco affidabile. La colpa quindi non è di chi vince le gare ma di chi approva questo andazzo, noi informatici ci troviamo a competere con “elettricisti”, mentre professionisti come me in possesso di 70 certificazioni Microsoft può rimanere fuori perché  si trova a “competere” con un elettricista che difficilmente è in possesso delle conoscenze che gli consentono dimettere in piedi un sistema informatico valido.

Rimaniamo nell’ambito comunale per parlare di tasse, giudica l’azione del Comune di Potenza in relazione all’esercizio della sua attività in materia di imposizione di tasse e tributi?

Nota dolente, non posso lamentarmi in quanto i locali di proprietà sono classificati depositi per cui negli ultimi anni per la tassa sui rifiuti ho avuto una tassazione decrescente di 50 euro circa all’anno, anche l’IMU per queste categorie catastali non è proibitiva ma sono cosciente che la tassazione che subiscono attività commerciali e studi professionali è molto elevata e spesso insostenibile.

rifiuti

Come giudica, invece, la qualità del servizio relativo alla raccolta differenziata?

E’ come sparare sulla Croce Rossa, non me la prendo con il personale impegnato nella raccolta che, purtroppo opera in ossequio ad una organizzazione che fa acqua da tutte le parti, la raccolta differenziata, come viene fatta da queste parti, non funziona, anche per colpa dei cittadini, come avrà avuto occasione di vedere tutti i contenitori dei rifiuti differenziati sono ubicati ai bordi delle strade e non tutti rispettano il calendario per il conferimento, la situazione diventa tragica anche perché anche l’ACTA non rispetta il calendario dei ritiri ed a patire sono quelli come me in quanto davanti l’ingresso della propria attività in alcuni giorni si è seppelliti dai rifiuti, sono due settimane che mi ritrovo la indifferenziata accumulata qui davanti e non si decidono a vanire a liberarla. Stessa cosa capita spesso per la plastica e metalli che viene ritirata anche con settimane di ritardo.

Com’è la situazione del traffico e della viabilità nel quartiere?

Qui in via Consolini, la strada che prima del ponte conduce ad un consistente gruppo di fabbricati e che doveva avere uno sbocco sulla viabilità principale, la classica via di fuga in caso di emergenze, nel 2006 abbiamo rischiato di rimanere intrappolati perché ci stavano chiudendo la strada, per non parlare delle immancabili buche, dei parcheggi insufficienti, basta guardare qui davanti dove a fronte di una ventina di posti disponibili auto solo il palazzo di fronte è composto da 57 famiglie….

Teoricamente quindi sarebbe meglio muoversi in autobus, come giudica il servizio di trasporto pubblico?

E’ praticamente inesistente, poche corse e fermate lontane, qui in via Consolini, ad esempio, un bus urbano non è mai arrivato ne mai potrebbe arrivare per come è combinata la viabilità, la prima fermata è posizionata a distanza considerevole, sul ponte, a circa 300 metri dalle abitazioni.

La pubblica illuminazione è adeguata?

Personalmente la ritengo sufficiente. Già da anni la situazione è ottimale, devo dire che hanno operato bene.

Se lei fosse il Sindaco cosa farebbe per il suo quartiere?

Bisognerebbe incentivare le attività commerciali ad organizzare manifestazioni ed eventi che attirino persone…

Vorrebbe dire che Macchia Romana non s’è scrollato di dosso la “nominata” di quartiere dormitorio?

Gran parte degli abitanti sono professionisti che lavorano in ospedale, alla Regione, all’Università ed in altri enti, in passato si è provato a fare la festa del quartiere qui in via Consolini, come avviene in altre zone di Potenza, ma chi si cimenta nell’organizzazione deve fare i conti con spese eccessive come quella richiesta per l’occupazione di suolo pubblico…

Però qualcosa si muove, il quartiere ora può contare su due farmacie…

Compresa la parafarmacia sono tre, non so come sia stato possibile far insediare due farmacie a poche decine di metri l’una dall’altra dopo che si è aspettato decenni per avere questo importante presidio. Si sente la mancanza di un ufficio postale che costringe migliaia di residenti a spostarsi negli affollati uffici di via Lazio o via Messina, mentre le banche stanno tutte a Parco Aurora, per non parlare dell’andirivieni per accompagnare i figli a scuola a qualche kilometro dal quartiere. Quindi si spera che prima o poi anche Macchia Romana sia dotato di un ufficio postale, di scuole e di altri presidi istituzionali ma siamo preoccupati per la mancanza di parcheggi e per la inadeguatezza di quasi tutte le strade.

 

 

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