L’altro “parco fluviale”

L’altro “parco fluviale”

20190901_092814

L’estate potentina è stata caratterizzata dalle feroci polemiche intorno al Parco Fluviale del Basento riaperto nella sua interezza dopo lunghi lavori nella primavera 2018 e subito apprezzato da molti potentini che d’estate  e nelle giornate festive invernali lo prendono letteralmente d’assalto. Quest’anno il  Comune di Potenza ha previsto nel calendario degli eventi “Estate in città” la possibilità di autorizzare alcune Associazioni culturali a svolgere attività ludiche e musicali e di intrattenimento in genere. Nel mese di giugno tre associazioni, dopo aver chiesto l’autorizzazione alla Regione Basilicata, titolata a governare l’alveo dei fiumi, per poter utilizzare degli spazi sulle sponde del fiume e dopo aver chiesto le autorizzazioni comunali per la vendita di alimenti, si è scatenato il putiferio. A seguito di attività ispettiva dell’ASP e della Polizia Locale sono state riscontrate  delle irregolarità igienico-sanitarie e di tipo urbanistico, sono stati richiesti interventi al Comune azioni per la messa in sicurezza  del lungofiume e strade limitrofe e si è avviata la procedura di revoca delle autorizzazioni da parte della Regione. C’è stata una nota dell’Assessore all’Ambiente della Regione, Gianni Rosa, che ha ammesso un utilizzo difforme degli spazi  rispetto alle autorizzazioni rilasciate, è intervenuta anche la Soprintendenza Archeologica che in una nota indirizzata a Regione e Comune  “raccomanda” di spostare un chiosco che ostacola la visuale di Ponte San Vito e di cambiare il colore delle altre installazioni, c’è stata la protesta della Cooperativa  Insieme che ospita una comunità di recupero per alcolisti che ha chiesto di spostare, prima che venissero realizzati, pedane e chioschi ubicati proprio sotto i locali dell’associazione,. c’è stata la protesta di numerosi abitanti delle zone adiacenti il Parco Fluviale ma anche più lontane, Francioso e Chianchetta, che lamentavano il volume elevato della musica ben oltre l’orario previsto dal Regolamento Comunale. La città si è divisa in due, i tolleranti e coloro che richiedo il rispetto della legalità, di sicuro ci saranno provvedimenti da parte dell’autorità giudiziaria chiamata in causa da alcuni esercenti attività commerciali che si ritengono danneggiati per concorrenza sleale da parte delle Associazioni Culturali. Sta di fatto che il lungofiume piace molto ai potentini che lo frequentano a tutte le ore del giorno e qualcuno degli amanti delle passeggiate immersi nella natura ci ha contattato per segnalare che sulla sponda opposta del fiume c’è un altro “pezzo” di parco ultimato da dicembre 2017 e non ancora messo a sistema con quanto già in esercizio. Circa un kilometro di pista in terra battuta che parte da sotto il Ponte Musmeci per terminare sotto il ponte in via della Tecnica. Originariamente il progetto di questo tratto di “parco” prevedeva che il percorso doveva terminare all’interno dell’area archeologica rintracciata sotto i pilastri del “nodo complesso”, sta di fatto che l’area archeologica è ancora “seppellita” e non ancora sono stati reperiti i fondi per renderla visibile per cui il tracciato della pista è stato accorciato.

Sotto le arcate del ponte Musmeci campeggia ancora il cartello di cantiere che ci dice che i lavori, per un importo di circa 900.000 euro, sono stati finanziati con i fondi FSC 2007 – 2013 e sono stati consegnati il 29/08/2016 e sarebbero dovuti terminare il 29/08/2017, probabilmente i fondi impegnati erano previsti anche per prolungare la pista presente sulla riva opposta ma che risultarono insufficienti per cui si attinse ad un altro finanziamento, quelli derivanti dal  PO FESR Basilicata 2014-2020, ITI Sviluppo Urbano città di Potenza, per ulteriori 500.000 euro. I lavori non terminarono alla data prevista ma pochi mesi dopo, probabilmente a dicembre 2017. Dopo che il cantiere è stato chiuso però non ci si è premurati di aprire alla cittadinanza questa parte di parco fluviale ne si è provveduto  ad effettuare la necessaria manutenzione che consiste nello sfalcio dell’erba e della vegetazione spontanea ed abbondante. Abbiamo percorso tutti i 950 metri della pista e ci siamo trovati di fronte ad uno spettacolo poco edificante; molti tratti del percorso sono quasi inaccessibili perché la vegetazione ha quasi coperto la pista, in molti tratti proprio sulla pista è spuntata vegetazione spontanea ed infestante che ha irrimediabilmente compromesso la pavimentazione, a circa metà del percorso è franata una scarpata dove passa una condotta di fogna che è stata riparata ma che ha compromesso anche la pista.

Abbiamo incontrato un gruppo di runner che utilizzano ciò che rimane della pista per allenarsi, preferiscono questo tratto perché in terra battuta per cui più adatto alla corsa, ci hanno manifestato il loro sconcerto per lo stato di degrado ed abbandono in cui è ridotto quest’opera pubblica, costata un sacco di soldi, mai resa ufficialmente fruibile.Ci riferiscono che solo da un paio di giorni si sono decisi ad iniziare tagliare la vegetazione, operazione tardiva e forse inutile se non si apre ufficialmente questo tratto di parco. Sono al lavoro squadre di operai forestali coordinati dal Consorzio di Bonifica, abbiamo cercato di capire se l’opera di bonifica riguarderà l’intero tratto della pista pedonale ma ci è stato impossibile parlare con un responsabile della forestazione del Consorzio di Bonifica della Basilicata, appare evidente che  pur se ci sarà questa tardiva bonifica  questo tratto di parco fluviale non sarà adeguatamente fruibile in quanto  non è stato dotato di alcun accessorio, come avvenuto dall’altra parte, nemmeno una panchina, nessuna fontana e niente cestini portarifiuti.

Alla luce di quanto verificato al momento si ipotizza uno sperpero di fondi pubblici  per cui sarebbe giusto che qualcuno ne rispondesse. Abbiamo chiesto lumi all’Assessore  ai Lavori Pubblici del Comune Antonio Vigilante ed all’Assessore Ambiente Alessandro Galella che fanno sapere che sono in corso valutazioni per rendere fruibile anche questo pezzo di parco ed i ritardi sono da addebitare ad una frana che ha interessato una fognatura che attraversa la pista pedonale, dopo l’intervento di Acquedotto lucano che ha riparato il guasto si può pensare di intervenire per rendere finalmente fruibile l’opera, si potranno  impiegare circa 200.000 euro “risparmiati” nella realizzazione dell’opera  che saranno impiegati per ripristinare le parti di percorso che si sono degradate, l’intenzione dell’Amministrazione Comunale è di accelerare al massimo gli interventi per rendere utilizzabile nella sua interezza tutto il percorso del Parco Fluviale.

Nel  frattempo un comunicato stampa dell’Assessore regionale all’Ambiente Gianni Rosa informa che sono in iter le procedure per cedere in gestione l’area fluviale che ospita il parco al Comune di Potenza.

 

Tags: , ,

No comments yet.

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.

Intervista all’Assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici del Comune di Potenza

Antonio Vigilante è un giovane ingegnere eletto in una lista civica che ha appoggiato la candidatura a Sindaco di Mario […]

Riecco il traffico

L’11 settembre ricade l’anniversario della strage terroristica in America in cui furono distrutte le famose torri gemelle, qualcuno, ironicamente, ha […]

Intervista a Mario Guarente, Sindaco di Potenza

Articolo pubblicato su Controsenso del 31 agosto 2019 Insediatasi da un paio di mesi la nuova Giunta Comunale frutto di […]

Un ufficio postale a Macchia Romana

Articolo pubblicato su Controsenso Basilicata del 31 agosto 2019 Macchia Romana, per anni simbolo di “quartiere dormitorio” , ha visto […]

Il parco Baden Powell

Tempo d’estate, caldo opprimente ed i parchi cittadini diventano il rifugio per godersi un po’ di fresco, fra le aree […]

Pochi e problematici i parcheggi per i disabili nell’Ospedale San Carlo

Da controsenso del 20 luglio 2017 Il tema per il rispetto dei diritti dei disabili nella città di Potenza è […]