La stagione delle strade dissestate

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pozzanghera con buca

Era inevitabile, dopo le copiose nevicate di inizio mese e i conseguenti abbondanti spargimenti si sale, sulle strade cittadine si sono aperte numerose buche a causa dell’azione del salgemma che ha eroso il bitume.

Come si usa nello sfogotaio dei social centinaia di persone segnalano la presenza di buche e voragini lungo le strade cittadine, in molti raccontano dei danni subiti a pneumatici, parti meccaniche e carrozzerie, più di qualcuno inveisce contro la civica amministrazione. E’ un film in replica, ogni anno durante l’inverno le strade si rovinano e la gente si lamenta.

Diversamente per quanto accaduto negli anni passati quest’anno c’è più attenzione da parte del Comune che sta provvedendo a rattoppare alcune strade, impresa titanica stante la quantità di strade su cui intervenire essendo la rete delle strade potentina assai estesa e difficilmente si potranno sistemare tutti i tratti di strada interessati da sgretolamento.

A ben guardare però ci si accorge che non tutte le strade hanno subito danni, per fortuna, alcune di esse, anche se ripavimentate da molto tempo, hanno resistito all’azione corrosiva del sale per cui è evidente che ciò dipende dalla qualità del conglomerato bituminoso utilizzato. Se andiamo ad analizzare i motivi per cui le strade asfaltate si sbriciolano ci accorgiamo che gran parte dei danni li subiscono le strade su cui sono intervenute le società erogatrici dei servizi sia per allacciare nuove utenze che per effettuare riparazioni.

Ci sono posti in cui la strada si sbriciola con allarmante frequenza, le buche si formano laddove hanno eseguito lavori, in qualche caso il Comune ha fatto riparare il danno alla società che è intervenuta magari per un guasto ma in molti altri casi è il Comune che ripara, ripetutamente,  strade rovinatesi per la scarsa qualità del ripristino effettuato.

chiusino telefonicotombino gen

Da qualche anno, per quanto riguarda la telefonia, si sono moltiplicate le compagnie che scavano per la posa di nuovi cavi, oltre alla ex monopolista Telecom, grazie alla liberalizzazione selvaggia, ogni operatore può crearsi la propria rete utilizzando il cosiddetto “ultimo miglio” della rete Telecom per arrivare in casa del cliente per cui da un paio d’anni gli scavi telefonici in città si sono moltiplicati, qualcuno lungo lo stesso tracciato,  posano i propri cavi Fastweb, Vodafone, Wind ed è normale che le strade debbano risentirne, proprio la posa in opera delle fibre ottiche dei gestori telefonici hanno segnato in maniera devastante molte strade del centro cittadino; in molti casi le minitrincee realizzate per la posa dei cavi non sono state richiuse in maniera adeguata per cui anche dopo la ribitumatura, con cadenza periodica, il sottofondo cede e si creano buche molto pericolose, soprattutto per i motociclisti.

Particolarmente devastanti gli interventi effettuati da  Acquedotto Lucano sulla fatiscente rete idrica cittadina, l’obbligo di intervenire subito per non creare disservizi spesso non si coniuga con l’obbligo di effettuare un ripristino a perfetta regola d’arte ed ecco che moltissime buche in città si “rinnovano” in continuazione.

via mazzini

via Mazzini

Per tutti quelli che invocano interventi per riasfaltare subito le strade danneggiate, in considerazione dell’assicurazione da parte del Comune che i fondi ci sono, occorre prendere atto che ci sono delle prescrizioni tecniche che obbligano a bitumare le strade in presenza di determinate condizioni climatiche; la bitumatura a caldo è consigliabile farla da marzo a novembre avendo cura di stendere il bitume con temperature non inferiori ai 10° e con il piano di posa privo di umidità, è altresì importante richiedere un prodotto affidabile con le giuste miscelazioni di conglomerato di inerti e bitume che devono essere lavorati alle temperature adatte.

Altre precauzioni che spesso vengono ignorate dalle nostre parti riguardano il sottofondo delle strade, esso deve essere adeguatamente preparato per la stesura dell’asfalto ed invece non è raro constatare che sotto il manto stradale che si è sbriciolato c’è il terreno vegetale.

In attesa della primavera gli uffici comunali, purtroppo con sempre meno tecnici, possono fare una mappatura delle strade da riparare, individuare quelle danneggiate a causa di interventi delle società erogatrici di servizi  che hanno effettuato ripristini inadeguati e far effettuare a loro i lavori di ripavimentazione pretendendo l’esecuzione a perfetta regola d’arte, non ottemperando in proprio il Comune può intervenire d’autorità utilizzando la cauzione o la fidejussione, richieste preventivamente prima di concedere l’autorizzazione per gli scavi. Se si riesce a circoscrivere i danni sulle strade dovute alla “normale” usura si possono riparare, con i fondi disponibili, molte più strade.

Nell’attesa  che si intervenga in maniera risolutiva sulle strade danneggiate è cosa buona e giusta percorrere le strade cittadine prestando la massima attenzione, soprattutto quando piove perché spezzo una pozzanghera nasconde una voragine.

 

 

 

 

 

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