La marcia su Roma di 170 autobotti

La marcia su Roma di 170 autobotti

tempa

Quasi un ventennio  anni di “convivenza” con le estrazioni petrolifere in Valdagri con tutti i disagi di ordine ambientale e sanitari con  la trascuratezza dei controlli.

A breve un altro Centro Oli entrerà in funzione fra Corleto, Guardia e Gorgoglione, altri 50.000 barili al giorno di greggio verranno succhiati dal sottosuolo ma non potranno essere incanalati nell’oleodotto che dalla Valdagri arriva Taranto perché i pugliesi non hanno autorizzato la lavorazione del petrolio.

La Total non s’è scoraggiata ed ha organizzato carovane di TIR che quotidianamente da Tempa Rossa si dirigeranno alla volta di Roma dove c’è una raffineria  della compagnia francese.

Saranno 170 le autocisterne che quotidianamente si dirigeranno alla volta della capitale e  partiranno nell’arco di tempo compreso fra le 7.00 e le 17.00, in 600 minuti, ogni 4 minuti partirà una cisterna che, presumibilmente, percorrendo la strada provinciale 103 e poi un tratto di saurina per immettersi, dopo aver attraversato il territorio di Armento,  sulla SS 598 Fondovalle dell’Agri, la percorrerà  per quasi 65 km fino ad Atena Lucana per  immettersi sull’autostrada A2, ex Salerno-ReggioCalabria,  per arrivare fino a Roma.

Per stavolta non mi soffermo sulle problematiche ambientali e le ricadute sulla popolazione per l’attivazione del Centro Oli di Tempa Rossa ma mi prema focalizzare l’attenzione sugli immani danni che il transito di 170 bisonti causeranno alla nostra regione.

Sicuramente le strade percorse, soprattutto quelle prima dell’innesto sulla SS 598, subiranno notevoli danni in relazione al peso dei singoli automezzi, ma la cosa più tragica è che dalle 7.00 di mattina alle 17.00 del pomeriggio ci sarà una lunga colonna di TIR che saranno distanziati fra di loro di 2 – 3 km, sarà praticamente impossibile fare sorpassi da Corleto fino ad Atena Lucana.

Spero che la Regione Basilicata neghi le autorizzazioni per consentire il transito che paralizzerebbe il traffico in un vasto comprensorio regionale per non si capisce quanti anni.

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