La maggioranza di centro-destra alla Regione favorisce le lobby del gioco d’azzardo

La maggioranza di centro-destra alla Regione favorisce le lobby del gioco d’azzardoLa maggioranza di centro-destra alla Regione favorisce le lobby del gioco d’azzardo

Articolo pubblicato su Controsenso del 9 novembre 2019

Solo due settimane fa, era il 25 ottobre, lo SPI – CGIL ha tenuto a Potenza un convegno sulla ludopatia nel corso del quale sono stati esposti i dati relativi al fenomeno in Basilicata e sono stati evidenziati i gravi problemi di salute cagionati a tanti lucani, in una indagine conoscitiva espletatala somministrando un questionario è emerso che l’età media dei giocatori d’azzardo è di circa 68 anni con livello di istruzione medio-basso, gli intervistati confermano che nei pressi delle loro abitazioni sono presenti centri scommesse e sale slot  ed inoltre è emerso che il luogo ove si gioca di più sono le tabaccherie e le ricevitorie (che spesso sono dotate di slot machine), che un 15% del campione che ha partecipato al sondaggio ammette di giocare d’azzardo almeno 3 volte al mese mentre un altro 15% lo fa 2-3 volte a settimana, il 50% dei giocatori ammette di giocare meno di 5 euro per volta ma circa il 20% arriva a giocare fino a 20 euro al giorno.

TABELLA

In un precedente articolo su questo giornale lo scorso anno evidenziammo alcune cifre riferite al fenomeno del gioco d’azzardo “legale” in Italia: circa 100 miliardi annui il “giro d’affari”, quasi il 5% del PIL, circa 800.000 giocatori patologici di cui  oltre 12.000 in trattamento, almeno 1.700.000 quelli a rischio.

Il “volume di affari” riferito al gioco d’azzardo in Basilicata nel 2018 è stato stimato in oltre mezzo miliardo di euro, una cifra impressionante se si tiene conto che ad “investire” nel gioco sono fasce di popolazione con reddito medio-basso.

Ebbene in questo desolante e preoccupante panorama, mentre c’è chi si adopera per contrastare il gioco d’azzardo, alla Regione Basilicata è stata presentata una proposta di legge, a firma di Zullino e Aliandro (Lega Salvini Basilicata ), Piro (Forza Italia), Quarto (Basilicata Positiva per Bardi residente), Vizziello (Fratelli D’Italia) e Baldassarre (Idea per un’altra Basilicata), in pratica tutto il centrodestra,  che vorrebbe modificare in maniera significativa alcuni articoli della Legge n° 30 del 2014Misure per il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico (G.A.P.)” con cui si pensò di regolamentare la materia; in particolare vennero stabiliti dei criteri per l’apertura di nuovi centri scommesse e sale slot nei Comuni lucani, fra l’altro il comma 2 dell’articolo 6 stabilisce che “….l’autorizzazione all’esercizio non viene concessa nel caso di ubicazioni in un raggio  inferiore a cinquecento metri, misurati per la distanza pedonale più breve, da istituti scolastici di qualsiasi grado, luoghi di culto, oratori, impianti sportivi e centri giovanili, centri sociali o altri istituti frequentati principalmente da giovani o strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale e, inoltre, strutture ricettive per categorie protette.  L’autorizzazione è concessa per cinque anni e può essere chiesto il rinnovo dopo la scadenza.”  C’è da dire che  gran parte di queste prescrizioni sono palesemente non attuate tenuto conto che dall’entrata in vigore della Legge Regionale sono state aperte numerose sale slot e centri scommesse a distanza inferiore ai 500 metri indicati dalla Legge. Qualche comune è intervenuto sulla questione,  quello di Potenza, per esempio, stabilendo orari di apertura al gioco d’azzardo cominciando anche a multare chi non obbedisce all’ordinanza comunale.

dati aggiornati al 2017

E’ stato il Consigliere Regionale del M5S Giovanni Perrino in un comunicato stampa a denunciare il tentativo di scardinare  la L.R. 30  “si tratta di un vero e proprio colpo di mano sull’impianto della legge regionale che, secondo il nostro punto di vista, è un regalo alla lobby dell’azzardo. In un colpo solo, il fantastico sestetto di maggioranza propone di ammorbidire il distanziometro portandolo a 100 metri dai c.d. luoghi sensibili e facendo scomparire gli oratori, gli impianti sportivi e centri giovanili dalle tipologie di strutture dalle quali gli esercizi slot devono tenersi a distanza; sparisce qualsiasi obbligo per gli esercizi che avrebbero dovuto adeguarsi al distanziometro entro il 31/12/2016; si cancellano espressamente le competenze dei Comuni nella regolazione della materia; entrano a far parte dell’osservatorio regionale sul gioco d’azzardo due non meglio precisati “rappresentanti delle associazioni di gioco di stato”; c’è spazio anche per qualche modifica semantica che trasforma gli “esercizi deslottizzati” in “esercizi senza gioco d’azzardo”; ciliegina sulla torta: vengono ridotte ad 1/6 e 1/3 le sanzioni minima e massima e fortemente annacquate le sanzioni accessorie (sospensione attività)”.

Sulla proposta di modifica della Legge regionale ci sono state molte prese di posizione, dallo SPI – CGIL a Rete Sociale Attiva Basilicata e soprattutto dall’ Associazione Famiglie Fuori Gioco che da sempre è in prima linea nel contrasto della ludopatia il cui attivissimo presidente Michele Cusato afferma: “l’ Associazione Famiglie Fuori Gioco ritiene che la legge  30/2014 non va assolutamente modificata in nessuna parte, va solo reso operativo l’ Osservatorio istituito dalla stessa Legge riconvocandolo a cura dell’ Assessore alla salute della Regione Basilicata. L Osservatorio è un organo di collegamento fra istituzioni (Regione, Anci, Asp, ASM) ed associazioni che si occupano di gioco d’azzardo patologico (CSV, Ass. Famiglie fuori gioco ecc.) è una fucina di progetti già finanziati dal Ministero della salute  per 474.000 euro ad anno dal 2016 al 2019  per un totale di 1.796.000 euro versati dalla regione all’ ASM e all’ Asp e ancora fermi in attesa di fare le gare per l’ attuazione dei progetti; ecco questo è lo stato di fatto mentre numerose famiglie di tutta la regione ci chiedono aiuto”.

Abbiamo interpellato tutti i capigruppo del Consiglio Regionale per conoscere come si comporteranno i partiti presenti nel parlamentino lucano in quanto fra i consiglieri dei partiti della maggioranza non tutti sono favorevoli  al PDL firmato dai 6 esponenti della coalizione, solo il capogruppo del M5S ci ha risposto confermando la netta contrarietà a “peggiorare” l’attuale Legge regionale ribadendo a quanto scritto nel comunicato stampa del consigliere Perrino.

 

Qui di seguito il Comunicato Stampa dell’Associazione Famiglie Fuorigioco

In riferimento alla proposta di modifica della Legge 30 del 2014, “Misure per il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico (G.A.P.)”, approdata in IV Commissione del Consiglio della Basilicata per l’approvazione, in qualità di Presidente dell’Associazione Famiglie Fuori Gioco di Potenza, espongo alcune riflessioni e precisazioni in merito.

Il giorno 1 agosto c.a. sono stato ascoltato in IV Commissione del Consiglio della Basilicata dopo aver appreso dell’audizione dei rappresentanti del gioco lecito e su mia specifica richiesta. Nel corso della seduta ho ritenuto opportuno ribadire nuovamente le problematiche inerenti al gioco d’azzardo patologico. Il disturbo da gioco d’azzardo patologico è inserito nei LEA (livelli essenziali di assistenza) e dunque oggetto di cure. Come ogni tipologia di dipendenza, per evitarne la diffusione, sono necessarie azioni di prevenzione. Tra le diverse azioni (informazioni, ricerca sul campo etc.) vi è anche quella della “famosa” distanza delle cosiddette macchinette dai luoghi sensibili così come esplicitato nella L.30/14. Bene. Una delle modifiche, riguarda proprio la riduzione della distanza da 500 a 100 m escludendo, inoltre, l’adeguamento alle distanze delle autorizzazioni concesse precedentemente all’entrata in vigore della L. 30/14 (abrogazione comma 3 dell’art.6). Un’altra garanzia di prevenzione che viene abrogata dalla modifica (abrogazione comma 4 dell’art.6) è il ruolo centrale e funzionale del Comune di poter disciplinare nell’ambito dei propri strumenti di pianificazione, gli elementi architettonici, strutturali e dimensionali delle sale da gioco e delle relative pertinenze, nonché di avere la possibilità di individuare altri luoghi sensibili in cui può non essere concessa l’autorizzazione, tenuto conto dell’impatto della stessa sul contesto urbano e sulla sicurezza urbana, nonché dei problemi connessi con la viabilità, l’inquinamento acustico e il disturbo della quiete pubblica. Inoltre, nella modifica è prevista la notevole riduzione pecuniaria delle sanzioni amministrative nel caso di inosservanza delle disposizioni di cui sopra (dal range di 6.000,00 euro a 10.000 euro precedenti, al range di 500,00 a 3.000,00 euro nella modifica); nel caso di reiterazione delle violazioni stesse, la modifica prevede la riduzione della temporanea sospensione dell’attività che passa dal range che va da 10 a 60 giorni al range da 3 a 30 giorni. Potrebbe venire meno il deterrente alla violazione.

Un’ultima osservazione. Durante l’audizione ho sottolineato la necessità di ripristinare l’Osservatorio Regionale sulla dipendenza dal gioco d’azzardo perché previsto dalla legge. Nella modifica alla costituzione dell’Osservatorio è stato previsto l’inserimento di due rappresentati delle “associazioni del gioco di Stato”. Ai lettori le conclusioni.

A valle di quanto esposto, quel giorno, 1 agosto, il Presidente della IV commissione e i consiglieri firmatari della proposta di modifica della L.30/14, mi hanno solo sentito ma non ascoltato.

 

Potenza, 7 novembre 2019                                               Il Presidente dell’Associazione Famiglie Fuori Gioco

                                                                                                                        Michele Cusato

 

 

Tags: , , , , ,

No comments yet.

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.

Via dei Molinari: una strada inadeguata e pericolosa

Via dei Molinari è una strada di circa 1.500 metri che collega via del Gallitello alla strada provinciale 84 che […]

“Nemo propheta in patria”, il caso di un geniale imprenditore potentino

  L’economia lucana continua a dipendere da automotive, petrolio e turismo per lo più stagionale, restiamo fra le regioni più […]

ROSSELLINO ED IL PARCO MAI NATO

Rossellino è una contrada nella immediata periferia di Potenza, si trova a ridosso del raccordo autostradale Sicignano – Potenza per […]

Parco Aurora vuole uscire dal degrado

Articolo pubblicato su Controsenso del 16 novembre 2019   Nato negli anni ’70 il quartiere Parco Aurora è situato a […]

Via Enna, i residenti danneggiati dal senso unico

Via Enna non è molto conosciuta ai potentini ma se gli si spiega che quella strada, con un dislivello notevole, […]

Un comitato per il Centro Storico di Potenza

Uno degli argomenti più dibattuto in città è quello sulla vivibilità del Centro Storico, la parte antica di Potenza, quella […]