Il Sindaco De Luca e le tante cose da fare per risollevare Potenza

Il Sindaco De Luca e le tante cose da fare per risollevare Potenza

sindaco de luca

Dario De Luca ingegnere cinquattottenne è il diciannovesimo Sindaco di Potenza dell’era repubblicana, i diciotto predecessori sono stati sindaci democristiani o, in tutti casi, del centrosinistra, De Luca, a sorpresa, entrerà nella storia per essere il primo Sindaco di centrodestra del capoluogo di Regione. Eletto al ballottaggio ha sovvertito clamorosamente i pronostici che lo davano soccombente nei confronti del candidato dello schieramento di centrosinistra che al primo turno aveva ottenuto, come coalizione, il 56% dei voti contro il 13% dello raggruppamento capeggiato De Luca. A meno di tre mesi dall’insediamento, con l’anomalia che va sotto il nome di “anatra zoppa” che indica un Sindaco senza maggioranza consiliare,  il nuovo Sindaco di Potenza è atteso da un compito proibitivo. Una città in affanno che sente la crisi in maniera devastante, con tanti problemi avuti in eredità e che sono figli di una situazione finanziaria pesantissima. Abbiamo incontrato Dario De Luca per fare il punto della situazione e per conoscere come intende muoversi, lui e la sua Giunta, per affrontare vecchie e nuove problematiche cittadine tenendo presente che le attese e le aspettative della popolazione sono tante. Siamo consapevoli che l’ingegner De Luca ha avuto un investimento ed un gradimento personale molto alti  ma siamo altresì consapevoli che egli non è dotato di una bacchetta magica.

Signor Sindaco una città quasi in ginocchio da lei si aspetta molto, lei ne è consapevole, ci illustri come vorrà affrontare le varie criticità, iniziamo dai lavori pubblici, vanto della precedente amministrazione ma che invece la gente percepisce come punto di debolezza.

Il “nodo complesso” secondo il nuovo contratto sottoscritto doveva chiudere i cantieri il 28 giugno. Invece è stato comunicato che “forse” i cantieri saranno tolti a fine anno. Perché si sottoscrivono contratti che poi la controparte non rispetta? Cosa intende fare per sciogliere il “nodo”?

I lavori relativi al “nodo complesso” hanno subito notevoli ritardi a causa di una risoluzione contrattuale con la Ditta appaltatrice.

Sentiti gli uffici comunali ed il Direttore dei Lavori, è emerso che i lavori dovrebbero concludersi entro novembre.

Il condizionale è d’obbligo, in quanto il rispetto del termine dipenderà dalla fluidità dei pagamenti degli stati di avanzamento all’Impresa e, quindi, da eventuali vincoli connessi con il patto di stabilità.

Il Parco Fluviale del Basento doveva essere inaugurato a maggio dellanno scorso. Pare che si sono iniziati i lavori senza tutte le autorizzazioni. Al momento non si conoscono i motivi che impediscono la ripresa dei lavori. Qualcuno afferma che se entro marzo 2015 non si contabilizzano le opere si perde il finanziamento. Come intende procedere? Saranno presi provvedimenti per eventuali negligenze da parte delle strutture comunali che hanno gestito questo lavoro?

Anche i lavori relativi al Parco fluviale del Basento hanno subito un ritardo, dovuto essenzialmente alla richiesta dell’Autorità di Bacino di allungare la campata del ponte pedonale previsto in progetto.

Gli uffici comunali mi hanno garantito che i lavori riprenderanno entro l’autunno, per terminare entro il 2015, anche in questo caso con la riserva relativa alla fluidità dei pagamenti.

Evero che s’è perso il finanziamento per il prolungamento del “parco fluviale” verso la zona archeologica scoperta durante i lavori per la realizzazione del nodo complesso?

Non è stato perso alcun finanziamento.

Che fine hanno fatto i PISUS?

Le opere programmate con i PISUS (2007-2013) sono state spostate dalla Regione Basilicata all’interno della programmazione dei fondi regionali di Sviluppo e Coesione (FSC), in quanto il Comune di Potenza rischiava di perdere il relativo finanziamento.

Adesso, il Consiglio comunale dovrà procedere alla riprogrammazione degli interventi, in modo da dare corso quanto prima agli investimenti che, è bene ricordarlo, ammontano a circa 22 MLN di euro e riguarderanno prevalentemente interventi di riqualificazione urbana, particolarmente necessari.

Trasporto pubblico. Sono tutti scontenti. Si farà finalmente la gara per laffidamento del servizio?

Il problema del trasporto pubblico urbano è particolarmente grave, sia perché risulta inefficiente e sia perché comporta un esborso esagerato da parte del Comune.

Con i gravi problemi di bilancio che affliggono il Comune, gli oltre 14 MLN di euro di spesa dovranno essere consistentemente ridotti ed al contempo si dovranno adottare tutti i migliori accorgimenti tecnici per ottenere il miglior risultato possibile con la minore spesa possibile.

Entro il prossimo mese di settembre dovremo, quindi, indire la gara per l’affidamento del servizio e stiamo studiando sia gli aspetti contrattuali che quelli tecnici, al fine di ottimizzare al massimo le risorse.

Si pagherà per lutilizzo delle scale mobili?

Certamente, nelle condizioni nelle quali versano le casse comunali, dovremo far sì che gli utenti dei servizi di trasporto pubblico paghino il biglietto.

Tasse comunali. Tarsu, IMU e le “nuove” tasse. In molti lamentano gravi discriminazioni nei confronti delle attività produttive.

Stiamo affrontando il problema del Regolamento della Tari, la nuova tassa sui rifiuti. In questa sede  formuleremo le nostre proposte al Consiglio comunale, che è sovrano in questa materia.

Questione Urbanistica. Si pensa di rivedere il Regolamento Urbanistico? Estata immaginata una città di circa 100.000 abitanti ed invece i potentini diminuiscono. Non sarebbe il caso di pensare alla ristrutturazione dellesistente? Il problema del consumo “inutile” del territorio e la crisi delledilizia: si costruisce  tanto ma non si riesce a vendere.

Il Regolamento Urbanistico della Città è scaduto e bisogna pensare a ridargli efficacia, al fine di sbloccare una situazione di stallo.

Successivamente, bisognerà, a mio giudizio, redigere una Variante al R.U. per tener conto delle molte istanze pervenute negli anni da parte dei cittadini ed anche per ripensare ad un nuovo assetto urbanistico della Città, per ricucire meglio il tessuto urbano e per limitare al massimo il “consumo di suolo”, andando a privilegiare il recupero del patrimonio edilizio esistente.

Questione “Zona Industriale”, il Comune ha di recente sottoscritto con il Consorzio ASI un protocollo dintesa per concordare il “ritorno” alla potestà municipale di parte dellarea oggi gestita dal Consorzio ASI. Cosa intende fare il nuovo Sindaco in merito a questo problema? Unanomalia urbanistica che vede “regalata” al Consorzio ASI la parte più pregiata del suolo comunale, quella pianeggiante.

Si tratta di un problema reale che, comunque, è stato già affrontato dal mio predecessore Vito Santarsiero, insieme al Consorzio ASI, per cui credo che dovremo soltanto sancire il passaggio delle aree da questo al Comune di Potenza.

Ritengo che ci siano tempi brevi, ma mi riservo di discuterne quanto prima con il Commissario del Consorzio Donato Salvatore.

Polizia Locale. Tante lamentele per loperato, i cittadini segnalano e denunciano situazioni di diffusa illegalità che non vengono debellate, dalla sosta selvaggia allabusivismo commerciale passando per le affissioni senza regole che deturpano spazi pubblici e privati. Scaduto il contratto con il comandante “esterno” si tornerà ad utilizzare personale comunale?

Le condizioni di bilancio ci impongono di impiegare al massimo le risorse umane “interne” all’Amministrazione, per cui valuteremo con attenzione tutte le opzioni  che abbiamo sul campo.

Decoro Urbano e questione ACTA. I potentini pagano un costo elevato per un servizio molto scadente. Serve tenere in piedi unazienda che ha più impiegati che netturbini? Non sarebbe il caso di internalizzare il servizio? Si parla, ma si parla solo di raccolta differenziata e raccolta “porta a porta”, quando si potrà cominciare davvero? Questione inceneritore: si pensa di farlo entrare in funzione? Chi pagherà per i tanti soldi pubblici sprecati per ristrutturare quello che tutti ritenevano un impianto non ristrutturabile?

Abbiamo iniziato a studiare con attenzione il problema connesso con la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Si tratta di un problema antico, che comporta un esborso molto importante per le casse comunali. Certamente, l’efficienza dell’ACTA è un problema da affrontare, ma questo va fatto nell’ambito di una revisione sostanziale dell’intero sistema di gestione dei rifiuti.

Come sapete, sono state avviate le gare per l’acquisizione dei mezzi e delle attrezzature necessarie per la raccolta differenziata dei rifiuti.

Speriamo, quindi, di poter avviare già all’inizio del prossimo anno le procedure finalizzate ad introdurre questo nuovo sistema di raccolta, secondo il progetto elaborato dalla precedente Giunta Santarsiero con il CONAI.

E’ in questo ambito che dovremo lavorare sull’ACTA e con l’ACTA per ottenere la massima efficienza del servizio, sia in termini di raccolta che in termini economici.

Per ciò che riguarda l’inceneritore, stiamo mettendo a punto le procedure per trasformare il sito in “Centro di trasferenza”, con l’utilizzo di tutta l’impiantistica “a freddo” già presente.

Questa realizzazione consentirà di ottenere notevoli risparmi nella gestione dei rifiuti.

(continua)

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