Il presidente della Federnuoto, Roberto Urgesi, e le problematiche degli sport acquatici a Potenza

Il presidente della Federnuoto, Roberto Urgesi, e le problematiche degli sport acquatici a PotenzaIl presidente della Federnuoto, Roberto Urgesi, e le problematiche degli sport acquatici a Potenza

PISCINA

La storia del nuoto agonistico a Potenza nasce con la realizzazione della piscina coperta di Montereale inaugurata nell’autunno del 1973,  per diversi anni l’attività agonistica è stata svolta solo da tre  società: l’Invicta Nuoto, il Touristhotel  (ora Basilicata Nuoto 2000) e la Concordia Nuoto (ora Potenza Nuoto). In questo impianto sportivo, di recente interessato da lavori per l’efficientamento energetico, si sono avvicendati tantissimi atleti che hanno tenuto alto il nome della città nelle varie competizioni a cui hanno partecipato: Flavio Nocera, Maria Teresa Giugliano, Marco Braida, Giuseppe Libutti, Marco e Rocco Potenza, Leonardo Marchetta, Federica Vaccaro e Donato Santarsiero, sono  atleti che hanno partecipato ai Campionati Italiani di Nuoto.

Nei primi anni di attività nella piscina di Montereale i Corsi Comunali di Nuoto funzionavano molto bene e, dopo aver imparato i principi fondamentali del nuoto, tantissime generazioni di potentini si iscrivevano nelle Associazioni per continuare l’attività ed avvicinarsi  all’attività agonistica.

All’epoca gli spazi acqua si dividevano in ragione dei risultati (criterio ancora valido), ma, particolare da rilevare, era l’assoluta mancanza di versamenti delle stesse Società al Comune, in pratica l’uso della piscina era gratuito. Negli anni ’80 si sono affacciate altre realtà  e si arrivò a 6 Società che hanno praticato attività agonistica  nella Piscina Comunale. Il fiore all’occhiello delle manifestazioni che si sono svolte, per molti anni, è stato  sicuramente il famoso “Maggio Sportivo Potentino”, manifestazione a cui erano invitate Rappresentative di diverse Regioni del Centro-Sud Italia e che ha visto protagonisti atleti di punta quali Guarducci, Battistelli e il noto attore Raul Bova.

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Con Roberto Urgesi, presidente del Comitato Regionale delle Federazione Italiana Nuoto, e prima ancora ottimo atleta e presidente della Basilicata Nuoto 2000, la più importane società lucana di pallanuoto, facciamo la radiografia delle attività natatorie a Potenza.

Presidente quante Società risultano affiliate e quanti tesserati risultano nella città di Potenza? Come sono suddivisi? Quanti uomini e quante femmine? Quanti sono gli atleti senior e quanti quelli che svolgono attività giovanili? Esiste un settore non agonistico o amatoriale?

A Potenza risultano affiliate 9 società, delle 22 che operano in tutta la regione: Basilicata Nuoto 2000, Invicta Nuoto,  Potenza Nuoto, Tritone,  A.I.C.S.,  Ondazzurra, Viviani,  Centro Nuoto Savigi, Splash Nuoto; tutte praticano il nuoto, ad eccezione di Basilicata Nuoto 2000 (che pratica pallanuoto maschile) e Potenza Nuoto (pallanuoto femminile). Inoltre, Invicta, Centro Nuoto Savigi e Splash praticano anche nuoto master e nuoto in acque libere.

Il settore agonistico conta circa 200 atleti (130 maschi e 70 femmine). I “Master” sono 15, gli atleti  Senior maschili sono circa 20, mentre le Senior sono 12, in pratica è quasi prettamente un Comitato con una larga predominanza di atleti under 18. Il settore amatoriale è il cosiddetto “Settore Propaganda” che annovera una cinquantina di tesserati a Potenza suddivisi fra nuoto e pallanuoto.

Qual è la situazione degli impianti sportivi in città, come giudica il costo per l’utilizzazione degli stessi?

La situazione degli impianti sportivi natatori in città è molto complicata in quanto l’unico impianto omologato, la Piscina di Montereale, è diventato insufficiente data la molteplicità di utenza che deve soddisfare l’Ente proprietario, il Comune di Potenza, che è anche gestore. L’altro impianto esistente a Potenza è di un privato e non ne conosco i numeri. Il costo di utilizzazione della Piscina Comunale è elevato (specie per le Associazioni), anche rispetto ad impianti similari presenti in altre città.

Puoi illustrare brevemente il tipo di attività che svolgono le società affiliate in città?

Le Società di Nuoto affiliate alla FIN partecipano ai Campionati Regionali ed a Meeting Interregionali; le società di Pallanuoto affiliate alla FIN partecipano a Campionati Interregionali e Nazionali in quanto i numeri non consentono di organizzare Campionati in Regione come accadeva fino a pochi anni orsono.

Ovviamente non si può non evidenziare le difficoltà della pallanuoto, atteso che da ben 15 anni la Basilicata Nuoto 2000 Potenza è costretta a disputare le partite “casalinghe” a Napoli per la cronica assenza di una vasca con dimensioni adatte alla categoria; occorre ricordare che la suddetta Società ha partecipato dal 2004 ad oggi ininterrottamente a Campionati di Serie “B” e di Serie “A2” (nel 2012-2013)!!! Tra l’altro la Società aveva proposto all’Amministrazione Comunale diverse alternative per la risoluzione del problema sin dal 2004, ma, purtroppo, senza alcun risultato!!!

Ci sono particolari manifestazioni o iniziative organizzate dalla Federazione o dalle Società oltre all’attività federale?

Le manifestazioni extrafederali che si svolgono a Potenza sono sempre di meno rispetto agli anni passati; in particolare la Basilicata Nuoto 2000 organizza il Memorial “Luciano Messina” di Pallanuoto Maschile e l’AICS, fino a due anni fa, ha organizzato un importante Meeting per la categoria Propaganda di Nuoto.

La restante attività, specie da qualche anno, è organizzata sotto l’egida del Comitato Regionale della FIN Basilicata.

Come sono i rapporti con il Comune e con le scuole?

I rapporti con il Comune sono molto buoni, atteso che gli spazi sono sempre pochi, specie se hai necessità di fare sport ad alto livello; purtroppo la commistione con tante altre realtà (Nuoto libero, Enti di Promozione Sportiva, Corsi Comunali) rendono non bastevoli gli spazi comunque concessi dal Comune di Potenza alla FIN; in realtà la città di Potenza, ma il discorso è valido in tutta la Regione, avrebbe impellente bisogno di un’altra piscina, possibilmente olimpionica. Con le scuole stiamo cercando di interlacciare rapporti importanti, non senza difficoltà, anche in considerazione alle oggettive complicazioni che uno sport acquatico comporta.

Qual è la  prospettiva futura della disciplina che  rappresenta  in considerazione dell’attuale momento di  crisi economica e sociale che dura ormai da molti anni?

La prospettiva futura è abbastanza complicata da decifrare in quanto le situazioni legate alla crisi economica hanno fatto sì che i numeri dell’intero panorama natatorio non aumentino; siamo abbastanza in linea negli ultimi anni come numeri di iscritti, anche se gli “agonisti” vivono stagioni molto difficili, unitamente alle Società agonistiche; in realtà, la necessità di un altro impianto potrebbe essere utile, quantomeno, ad organizzare in modo più capillare e razionale, una Scuola nuoto e pallanuoto e, perchè no, anche di nuoto sincronizzato e nuoto per salvamento acquatico, discipline che, negli anni passati, hanno visto un notevole successo a Potenza, al fine di riuscire ad elevare il tasso tecnico della FIN Basilicata.

 

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