Il parco Baden Powell

Il parco Baden Powell

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Tempo d’estate, caldo opprimente ed i parchi cittadini diventano il rifugio per godersi un po’ di fresco, fra le aree verdi attrezzate una delle più apprezzate è frequentate è il Parco Baden Powell di Verderuolo, una volta era area di pertinenza della sede staccata dell’Ospedale San Carlo, oggi l’edificio ospita il plesso scolastico della scuola Domenico Savio, in un’ala c’è la Sede di Legambiente ed in un’altra ala c’è la sede della cooperativa Venere che ha in affidamento la cura e custodia del parco avendo partecipato al bando indetto dall’Amministrazione Provinciale di Potenza, proprietaria dell’area verde e degli edifici ubicati al suo interno, la coesistenza di scuola e parco genera dei piccoli conflitti di competenza in quanto appartengono a Comune di Potenza ed Amministrazione Provinciale ma ultimamente il senso di collaborazione con la cooperativa è buono e ne beneficiano tutte le attività che si svolgono nel parco, oltre all’attività scolastica  c’è un bar, un’area recintata gestita dall’Associazione Potenza del volo, ci sono due aree per i cani, c’è l’area giochi per i bimbi e nel grande piazzale antistante l’edificio scolastico ci sono campi da basket, di pallavolo e si possono praticate le varie discipline dell’atletica leggera, si può giocare a calcio, posizionando le porte mobili. In queste sere d’estate è presente anche una pizzeria “mobile” molto apprezzata dai visitatori.

In questi giorni sui social sono apparsi alcuni post di utenti che lamentavano la messa in opera di una recinzione attorno all’area giochi riservata ai bambini, abbiamo voluto verificare come stanno effettivamente le cose ed abbiamo verificato sul posto, in compagnia di Mimmo Lavanga, uno dei soci della cooperativa Venere, il quale ci ha spiegato che nell’area giochi sono in corso lavori di posa di un’altalena per disabili donata dall’Associazione Sinergie Lucane e posata a cura della Provincia, con l’occasione si sta realizzando  l’accesso per consentire il transito delle carrozzine e si procede a sistemare tutta l’area giochi. La recinzione oggi delimita l’area di cantiere ma in futuro servirà a delimitare l’area giochi e sarà aperta a tutti per tutta la giornata, sarà chiusa durante la notte per scongiurare atti vandalici che in passato hanno interessato i giochi presenti, per cui tutti coloro che hanno dato sfogo a tante maldicenze su facebook possono stare tranquilli, l’area giochi sarà sempre a disposizione dei bambini.

Da pochi mesi sono entrati far parte della Cooperativa Venere nuovi soci che hanno rivitalizzato e rinvigorito le attività che vi si svolgono,  sono state  messe in cantiere molte attività ed iniziative.

Tanto per cominciare nello scorso inverno, grazie all’apporto di alcuni operai forestali messi a disposizione dalla Provincia, con la quale c’è un rinnovato rapporto di reciproca e fattiva collaborazione, ed alla consulenza di un agronomo esperto, si è provveduto ad eliminare le piante pericolanti e quelle infestanti, si sono sostituite le lampade del viale e si sono posizionati alcuni faretti a LED per meglio illuminare  lo slargo, sono stati posizionati a, cura dell’ACTA, nuovi cestini portarifiuti e tutti i visitatori possono apprezzare la pulizia che viene effettuata quotidianamente. Ma non ci si è limitati a questi interventi,  da quest’anno, grazie a collaborazioni varie, si sono svolte  le finali di corsa campestre nell’ambito dei campionati studenteschi provinciali e regionali organizzati dal  Miur, si sono svolte le manifestazioni di fine anno  scolastico dell’Istituto  Da Vinci e dell’Istituto Alberghiero, si è svolta la festa finale dei progetti scolastici del Centro Sportivo Italiano, Sportland, con la paetecipazione di oltre 600 ragazzi delle scuole primarie, vengono  ospitate le manifestazioni della Croce Rossa Italiana e dell’Associazione Italiana Persone Down, in sostanza il Baden Powell è diventato un parco sociale con giochi, sport e ristoro , un luogo dove trascorrere il tempo libero  in assoluta tranquillità e relax.

In cantiere ci sono altre iniziative, come la collaborazione con un’associazione cinofila che gestirebbe l’area dedicata ai cani in autonomia con, in prospettiva, un aumento delle superfici dedicate ai quattro zampe amici dell’uomo ed eventualmente dei corsi di addestramento. Se opportunamente supportati i soci della cooperativa Venere vorrebbero mettere in funzione l’impianto di videosorveglianza esistente ma non funzionante e vorrebbero anche “attivare” il tetto fotovoltaico presente sul bar al quale bisogna cambiare uno strumento elettronico che consentirebbe il normale funzionamento.

 

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