Il muro di gomma

ferriera-ottobre 2012

 

Quante volte ho scritto sul web e sulla stampa locale dell’inquinamento causato dalla Siderpotenza? Non me lo ricordo più ma mi sto quasi stancando.

Credevo che dopo quanto successo a Taranto qualcuno qui da noi si svegliasse, ed invece dormono fra quattro cuscini le Istituzioni che dovrebbero vigilare, a far casino sono poche Associazioni ambientaliste, di tanto in tanto sulla stampa si legge di nuove proteste da parte degli abitanti di Bucaletto e rione Betlemme poi tutto passa nel dimenticatoio.

Il Comune di Potenza non sembra interessarsi troppo di uno stabilimento sicuramente inquinante tant’è che ha consentito di costruire nuovi fabbricati a poche decine di metri dalle ciminiere dello stabilimento.

A febbraio 2012, dopo 6 anni di istruttoria, la Regione Basilicata ha finalmente rilasciato l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) dopo aver ottenuto l’OK dal Comune e dalle autorità sanitarie. Sembrava che finalmente si fossero decisi a controllare in maniera più seria le emissioni provenienti dai 6 camini della Siderpotenza, ci si aspettava che l’ARPAB mettesse in piedi un sistema di monitoraggio in continuo per tenere sotto controllo l’aria, il suolo e le acque circostanti lo stabilimento. L’AIA ha dato delle prescrizioni ma non si capisce se vengono rispettate.

Se un cittadino, come il sottoscritto, chiede lumi a chi è pagato per controllare, in questo caso gli uffici del Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata, si imbatte contro un muro di gomma.

A nulla vale invocare il rispetto di Leggi statali (legge 241 del 1990 che obbliga a dare riscontro in 30 giorni) o a le stesse Leggi emanate dalla Regione Basilicata (Legge Regionale 26 aprile 2012 n ° 6, che riguarda l’accesso ai dati ambientali).

Dopo aver segnalato alla Procura della Repubblica di Potenza le inadempienze sono stato costretto a rivolgermi pubblicamente al Presidente della Regione Basilicata attraverso una lettera aperta (eccola qui: https://www.box.com/s/7xijjs2sn7sjuwg7rxmn ) che oggi i giornali locali e un sito web di informazione hanno pubblicato, per cercare di avere dati circa l’effettivo stato dell’atmosfera, del suolo e delle acque circostanti la fonderia di contrada Betlemme.

Quando si tratta di tutelare la salute dei cittadini le Istituzioni dovrebbero essere al fianco dei cittadini e non rimanere omertosamente arroccate nelle stanze dorate del potere.

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