Fotografia dello Sport in città in vista del 2021

Fotografia dello Sport in città in vista del 2021

PISCINA

L’anno prossimo Potenza sarà “Città europea dello Sport” un importante riconoscimento che porterà numerosi eventi di respiro internazionale e probabilmente il restyling di alcune strutture esistenti. In attesa del 2021 facciamo la fotografia dello sport potentino intervistando l’assessore allo sport Patrizia Guma.

Per prima cosa è bene fare la fotografia, per quanto riguarda l’impiantistica sportiva,  cosa ha ereditato ad inizio del suo mandato: consistenza dei vari impianti, stato di conservazione ecc.

Al momento del mio insediamento, circa 6 mesi fa, proprio al fine di conoscere ed avere un quadro completo dell’impiantistica sportiva di proprietà del Comune di Potenza e lo stato di conservazione di ciascun impianto, ho ritenuto di dover procedere ad effettuare un sopralluogo su ciascuno di essi, verificare quelli gestiti direttamente dal Comune e quelli che, in virtù di convenzioni precedentemente stipulate, sono attualmente gestiti da terzi. Ho verificato per tutti lo stato di conservazione, le criticità esistenti e ho cercato di capire come poter risolvere, tempestivamente, quelle che creavano maggiormente disagio alle società sportive ed ai cittadini che praticano sport. Purtroppo, le problematiche rilevate sono state tante e quasi su tutti gli impianti! Personalmente ritengo che molti problemi siano stati determinati da una mancata e tempestiva manutenzione ordinaria, la quale ha fatto si che oggi i problemi sono diventati molto più gravi e comportano degli interventi molto più onerosi. Negli anni sono stati eseguiti dei lavori parziali che non hanno raggiunto l’obiettivo (penso per esempio all’installazione dei pannelli fotovoltaici sulle palestre e sulla piscina, mai collegati e che, addirittura, in alcuni casi hanno creato un danno alle coperture).Oltre al sopralluogo iniziale, che mi ha fatto avere contezza delle strutture, ho cercato e sto cercando quotidianamente di essere presente sugli impianti, in occasione degli eventi e delle partite, proprio per poter ascoltare le società, le federazioni e gli atleti e poter percepire personalmente tutte le problematiche esistenti da anni, alle quali non si è riusciti a porre rimedio.

Negli anni del dissesto si sono verificati molti problemi per quanto concerne la custodia e la guardiania, ci hanno riferito che in alcuni casi erano le stesse società ad aprire e chiudere campi e palestre, com’è oggi la situazione?

Si, è vero! Con il dissesto la vecchia amministrazione, in un’ottica di risparmio e di rimodulazione di tutte le spese a carico del Comune, ha deciso di sospendere il servizio di guardiania presso tutti gli impianti sportivi. Ciò non è successo per la piscina, presso la quale ci sono i dipendenti comunali che provvedono all’apertura e alla chiusura dell’impianto e sono sempre presenti durante l’orario di utilizzo di esso. Per le altre strutture, e parlo di quelle che oggi sono gestite direttamente dal Comune di Potenza (Palestra Vito Lepore, Palestra Caizzo, Campo scuola di Macchia Romana, Palestra Bramante e Palestra Via Roma “complesso Mazzola”) è intenzione dell’amministrazione ripristinare il servizio di guardiania, che richiede risorse economiche e relativi tempi burocratici di attivazione. Al momento sono le stesse società che provvedono alla chiusura e all’apertura dei suddetti impianti, anche se un minimo di controllo viene effettuato dal personale della società ACTA, il quale si reca sugli impianti, quotidianamente, per la pulizia e la manutenzione ordinaria, visionandoli ad inizio e fine giornata ed evidenziando tempestivamente, a me direttamente e  all’ufficio sport, eventuali problematiche emerse durante la giornata.

Una carenza storica riguarda la mancanza di una piscina olimpionica tanto da costringere la Basilicata Nuoto 2000 ad un lunghissimo esilio? Si prevede di costruire una piscina di dimensioni idonee ad ospitare eventi di un certo livello?

Potenza è una città che non è mai stata dotata di una piscina olimpionica idonea ad ospitare la squadra di pallanuoto, che è costretta a recarsi fuori regione, e proprio in virtù delle dimensioni attuali non è possibile ospitare gare di un certo livello. Si tratta, quindi, di una problematica esistente da sempre, alla quale gli amministratori non hanno mai trovato un rimedio o, comunque, non hanno mai espresso la volontà di dotare la nostra città di un impianto natatorio idoneo.

L’attuale amministrazione ha sicuramente preso atto del problema e della necessità di dotare  Potenza di questa tanto desiderata piscina, ma per farlo è necessario individuare una location e, soprattutto, avere la consapevolezza che non potranno coesistere 2 impianti natatori. Per cui necessariamente bisogna giungere ad una decisione definitiva e condivisa: o la costruzione di una nuova piscina olimpionica che comporta la chiusura di quella esistente e storica di Montereale (che in tal caso dovrebbe essere trasformata in un palazzetto sportivo) oppure adeguare quella esistente, eliminando la piscina piccola e ottenendo una lunghezza maggiore sulla vasca grande. Stiamo valutando concretamente entrambe le situazioni perchè ritengo che, prima di giungere ad una decisione definitiva, sia necessario avere delle certezze, sia nell’uno che nell’altro caso. Nell’attesa, stiamo cercando di risolvere problemi esistenti da anni sull’impianto; alcuni risolti anche senza alcun impegno economico, per esempio il problema continuamente segnalato dell’allagamento davanti l’ingresso. Inoltre, stiamo procedendo con i lavori che porteranno ad un risparmio economico (allacciamento impianto fotovoltaico, impianto di cogenerazione ed altri piccoli interventi interni), ed in vista delle gare in programma durante il 2020 e il 2021 stiamo procedendo ad ultimare la pratica che ci consentirà un ampliamento della capacità delle persone sugli spalti che passerà dagli attuali 100 spettatori a circa 250/300.

 

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