Finalmente approvato il Piano Operativo del Comune di Potenza

Finalmente approvato il Piano Operativo del Comune di PotenzaFinalmente approvato il Piano Operativo del Comune di Potenza

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Ieri il Consiglio Comunale del capoluogo di regione ha approvato il Piano Operativo, adempimento attesa da molti potentini proprietari di suoli edificabili che pur avendo pagato l’IMU in questi anni non potevano procedere a costruire fabbricati proprio perché mancava questo passaggio procedurale che di fatto ha riattivato il Regolamento Urbanistico nella sua interezza. L’iter per giungere all’approvazione, a maggioranza, del provvedimento è stato piuttosto lungo a causa delle “incrostazioni” da parte della Regione Basilicata.

Non tutte le forze politiche hanno espresso parere favorevole ma l’Assessore Rocco Pergola ha rilasciato questa dichiarazione in cui esprime la soddisfazione per il traguardo raggiunto.

“In qualità di Assessore all’Urbanistica esprimo la mia soddisfazione per l’adozione, da parte della maggioranza consiliare del Consiglio Comunale, del Piano Operativo (PO) della Città di Potenza. Il PO rappresenta uno strumento urbanistico atteso da cittadini e imprese, che pur pagando l’IMU su terreni edificabili, non potevano presentare progetti all’interno dell’ambito urbano, a causa della decadenza degli effetti conformativi della proprietà (decaduti ad Aprile del 2014) essendo decorso il termine dei cinque anni dall’entrata in vigore del vigente Regolamento Urbanistico (RU), approvato il 26 Aprile 2009. In particolare si precisa che, con delibera di Consiglio Comunale n. 13 del 31/03/2009, il Comune di Potenza ha definitivamente approvato il Regolamento Urbanistico (RU) di cui all’art. 16 della L.R. 23/1999 e successive modifiche ed integrazioni. L’art. 16 comma 3 della suddetta legge regionale, dispone che: “Il RU è valido a tempo indeterminato, salvo quanto previsto al successivo 4° comma.” Il comma 4 del citato art. 16 dispone che: “Le previsioni del RU di cui al 2° comma, lett. c), d), f), decadono, agli effetti conformativi della proprietà, dopo cinque anni dall’approvazione del regolamento, se non siano stati presentati entro tale decorrenza i piani attuativi o i progetti esecutivi delle infrastrutture. A partire da tale data, esse restano in vigore quali previsioni strutturali e ricognitive; la loro attuazione è pertanto subordinata alla definizione di PO e/o Accordi di Localizzazione”. Con riferimento alle specifiche previsioni urbanistiche dello stesso RU, gli effetti di quanto disposto dalla L.R. 23/1999 per: le aree destinate ad opere di urbanizzazione primaria e secondaria e ad altre dotazioni pubbliche, i Distretti Urbani di Perequazione assoggettati a Piano Attuativo (DUP), i Distretti Urbani di Perequazione assoggettati a Scheda Urbanistica di dettaglio (DUS e DUT), sono soggetti a decadenza agli effetti conformativi della proprietà, ai sensi di legge.

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Il PO, pertanto, si fonda sull’impianto urbanistico delineato dal RU, e mira all’attuazione, nel prossimo quinquennio, delle previsioni di trasformazione urbana contenute nel vigente strumento urbanistico della Città di Potenza, andando a sbloccare una situazione che impediva l’attuazione di importanti interventi di riqualificazione del tessuto urbano della nostra città. Pertanto, allo stato attuale, le aree dei Distretti Urbani, prive del proprio regime urbanistico definito dal RU, necessitavano della redazione di un Piano Operativo Attuativo delle previsioni di RU, mediante il quale vengono riconfermati i regimi urbanistici conformativi della proprietà.  Si ricorda inoltre che l’art. 5 delle NTA stabilisce che i diritti edificatori attribuiti dal RU a tutte le proprietà comprese nei Distretti Urbani possono essere esercitati unicamente previa cessione gratuita e obbligatoria delle aree per opere di urbanizzazione, infrastrutture, dotazioni pubbliche, attrezzature di interesse collettivo, edilizia sociale e standard, questo permetterà all’amministrazione comunale di avere la disponibilità di aree dell’ambito urbano, da parte dei soggetti proponenti, caratterizzate da una significativa valenza pubblica. In tal modo, lo strumento urbanistico del PO garantisce lo sviluppo compiuto della città, consentendo la realizzazione dei nuovi quartieri in maniera uniforme ed ordinata, sia in termini di opere pubbliche (urbanizzazioni primarie) sia in termini di opere private (edilizia privata) sia in termini di possibilità di utilizzazione delle aree cedute (superfici compensative) per la realizzazione di ulteriori opere pubbliche come ad es. edilizia residenziale sociale, opere di urbanizzazione secondaria. Appare quindi evidente il legame stretto tra la programmazione urbanistica del Piano Operativo, che prefigura lo sviluppo urbano per il quinquennio di riferimento, e la programmazione dei lavori pubblici contenuta nel Programma Triennale 2018-2020, che consentirà la realizzazione di interventi secondo un programma condiviso tra Amministrazione comunale e operatori privati, e con attivazione di risorse finanziarie pubbliche e private. Tra gli obiettivi dell’Amministrazione comunale rientra anche la redazione ed approvazione degli strumenti esecutivi di iniziativa pubblica previsti dal RU per il DUP Centro Studi e DUP Vallone di S. Lucia, importanti aree urbane, la cui trasformazione si ritiene indispensabile per dare definizione ad un sistema territoriale che sia fortemente connotato da un punto di vista ambientale e di servizi. Oltre ai distretti propriamente detti, individuati nel RU con le terminologie DUP, DUS e DUT, il PO prevede l’attuazione delle seguenti previsioni specificatamente pubbliche, legate alla programmazione dei lavori pubblici del Comune di Potenza: – Aree per Edilizia Residenziale Sociale contenute all’interno del Contratto di Valorizzazione Urbana, sottoscritto col Ministero Infrastrutture e Trasporti in attuazione del Piano Nazionale per le Città;

-Programma Preliminare d’Intervento del quartiere di Bucaletto;

– “Aree di riqualificazione” contenute all’interno del Programma Straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, Progetto di rigenerazione ed innovazione sociale del quartiere di Bucaletto, (Convenzione approvata con D.P.C.M. del 15.1.2018 e registrata in data 26 marzo 2018 dalla Corte dei Conti);

– in generale, tutti gli interventi pubblici previsti nel vigente Programma Triennale dei LL.PP., nel “Fondo di Sviluppo e Coesione 2007-2013”, di cui all’Accordo di Programma Quadro del 15/04/2013 e Atto integrativo del 28/01/2015, nell’Accordo di Programma per l’attuazione dell’ITI Sviluppo Urbano della città” nell’ambito del PO FESR Basilicata 2014 – 2020 e gli interventi previsti nell’ambito del “Servizio Ferroviario Metropolitano dell’Hinterland potentino”: Eliminazione dei passaggi a livello di via Calabria e via Roma e Rifunzionalizzazione della fermata “Rione  “Rione Mancusi”.

Vista l’importanza e la valenza pubblico/privata del Piano Operativo, la fase di adozione rappresenta l’inizio del confronto attivo con cittadini, imprese, consorzi, ordini professionali e associazioni di categoria, che potranno analizzare ed inviare eventuali indicazioni nei prossimi sessanta giorni all’amministrazione comunale, in particolare all’Ufficio Assetto del Territorio prima dell’approvazione definitiva del piano.  La riattivazione di importanti iniziative pubbliche e private disciplinate dal Piano Operativo rappresenta la risposta prioritaria da parte dell’amministrazione comunale per garantire lo sviluppo strategico della nostra città, guardando ad interventi di riqualificazione urbana innovativi, che possano da un lato migliorare la qualità della vita della nostra collettività dall’altro innescare occasione di lavoro e sviluppo. Il significativo risultato raggiunto rappresenta il frutto del lavoro tecnico svolto dall’Ufficio Assetto del Territorio, che ringrazio per aver redatto d’ufficio il piano e tutta la documentazione necessaria per acquisire i pareri degli enti preposti, senza nessuna spesa aggiuntiva per l’amministrazione comunale.”

 

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