Drammatico report sulla povertà

Drammatico report sulla povertàDrammatico report sulla povertà

 

Locandina 17 Maggio 2014

Nel recente passato mi sono occupato delle situazioni di disagio in cui vivono molti nostri concittadini, ho fatto il giro di alcune sedi Caritas parrocchiali ed ho riferito della tragica situazione in cui vivono molte famiglie. Stamattina sono stato alla conferenza stampa tenutasi presso la sede Caritas di Bucaletto ma me ne sono uscito con il cuore a pezzi.

Le parole ascoltate ed i dati forniti da Marina Buoncristiano, responsabile della Caritas di Bucaletto nonché referente del Centro di Ascolto “La Cittadella” e del Centro di accompagnamento ed orientamento alla famiglia, “A Casa di Leo”, lasciano interdetti. Parole di speranza invece quelle pronunciate dal direttore dell’Ufficio Diocesano della Caritas, Michele Basanisi che, però, fanno riferimento alla drammatica crisi economica che vive l’intero paese e la conseguente incapacità delle Istituzioni a porre in essere progetti per contrastare la povertà.

I dati snocciolati da Giorgia Russo riferiti all’anno 2013 sono molto drammatici ma confermano lo stato di bisogno di un numero crescente di abitanti di Potenza.

Circa 1.000 le persone appartenenti a 250 nuclei famigliari seguite nel corso dell’anno dalla Caritas di Bucaletto, numeri da far accapponare la pelle, a conferma del trend negativo nel primo quadrimestre di quest’anno si sono aggiunti altri 47 nuclei famigliari seguiti e se vogliamo sommare quelli del 2012 sono oltre 400 le famiglie che fanno capo alla Caritas per i propri bisogni primari.

6000 i pacchi viveri distribuiti nel 2013 ed il trend è lo stesso nei primi mesi di quest’anno,  per prossimi mesi non ci sarà nulla da distribuire perché gli aiuti alimentari forniti dalla Comunità Europea grazie all’ AGEA, sono terminati a causa della scadenza del bando di gara. Di fronte all’aumento di richieste di beni alimentari si registra una scarsità di beni da erogare,insomma piove sul bagnato.

L’aiuto alimentare è la punta dell’iceberg dell’attività dei volontari della Caritas.

Nel corso del 2013 l’erogazione complessiva di denaro è stata di circa 45 mila euro, circa 3.700 euro al mese.

La maggior parte della somma, circa 26.000 euro, sono stati impiegati quale sostegno al reddito ed impiegati per il pagamento di utenze, cartelle di Equitalia e rateizzazioni di indebiti contratti con la fornitura delle utenze di luce, acqua e gas..

Oltre 11.000 euro sono stati utilizzati per l’acquisto di beni di prima necessità, che hanno avuto come destinatari prevalenti i nuclei famigliari che versano in condizioni di povertà assoluta e quindi a reddito zero.

Ben 5000 euro sono stati impiegati per le esigenze abitative di alcune famiglie.

Circa 1500 euro sono serviti a far fronte alle spese mediche.

Ma l’escalation del fabbisogno è inarrestabile se è vero, come ahimè è vero, che dai primi giorni del 2014  7100 euro sono stati utilizzati come contributi al reddito , 3000  euro sono stati utilizzati per far fronte alle richieste di quelle famiglie che avevano urgenza di beni alimentari di primissima necessità (prodotti per neonati, frutta, verdura, carne).

La situazione è molto più drammatica di quanto possa apparire all’esterno delle comunità dei volontari, anche in questo caso le cifre sono impietose: la  media reddituale dei nuclei seguiti è di circa 6.300 euro annui ( circa 500 euro mensili) e che su circa 300 famiglie, 60 non producono nessun,  entrando di diritto nella schiera dei cosiddetti poveri assoluti. Solo 37  hanno conseguito nell’anno 2012 un reddito superiore a 11.800 euro, la cosiddetta soglia di povertà  relativa. I restanti presentano risorse economiche che vanno dagli 0 ai 10.000 euro annui.

Sono numeri da disperazione e bene farebbe la comunità potentina a raccogliere il grido di allarme lanciato da Bucaletto, quartiere simbolo, oltre che del degrado, della povertà.

Per intanto si può contribuire in una maniera particolare ad sostenere  la Caritas di Bucaletto partecipando ad uno spettacolo teatrale che si terrà sabato prossimo, 17 maggio, al teatro Stabile dove i ragazzi del laboratorio del Centro di Ascolto La Cittadella metteranno in scena uno spettacolo ispirato dal famoso libro del maestro Marcello D’Orta  “Io speriamo che me la cavo”. Per assistere allo spettacolo non si paga il classico biglietto ma si può contribuire offrendo prodotti alimentari che poi saranno distribuiti alle famiglie bisognose. Un invito quindi ai potentini: recatevi al teatro con le buste della spesa, un appello particolare a chi è benestante, siate generosi…..

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