Dopo due anni la luce sul “nodo”

Dopo due anni la luce sul “nodo”

Articolo pubblicato su Controsenso del 13 gennaio 2018

La realizzazione di tre rotatorie al rione Poggio Tre Galli, previste già da oltre due anni, propedeutiche a ristabilire il doppio senso di circolazione lungo un tratto di via Anzio ed evitare di attraversare il quartiere a chi doveva raggiungere viale Verrastro e via del Gallitello, percorrendo circa 700 metri in più, ha scatenato feroci polemiche e creando due fazioni fra favorevoli e contrari alle rotatorie. Sarà il tempo a sancire la bontà o meno della scelta operata dall’Amministrazione Comunale che ha previsto altre rotatorie in città per regolamentare il traffico in altri incroci forte dell’esperienza positiva registrata nei posti dove esse sono già state realizzate, di recente, infatti, è stata resa “definitiva” la rotatoria realizzata “provvisoriamente” all’incrocio di S. Maria e che ha snellito notevolmente il traffico ed eliminato le code che si creavano in via Mazzini e via Cavour; con la realizzazione del sottopasso ferroviario di via Angilla Vecchia la rotatoria di S. Maria si finalmente regolarizzato il flusso veicolare in un importante smodo cittadino.  A breve saranno gli abitanti di Chianchetta  che apprezzeranno i benefici della rotatoria che sorgerà all’intersezione fra via Appia e via Grippo.

Da una settimana, terminati i lavori di ripavimentazione, durati quasi tre mesi, è tornata alla normalità la viabilità in via Due Torri, via XX Settembre, via Cairoli e via Alianelli.

Per intanto c’è da prendere atto che l’Amministrazione Comunale, con una determina dirigenziale del 5/12/2017 a firma dell’ing. Francesco Mancuso, si appresta a sanare una grave situazione di pericolo che si verifica sui viadotti ed alcune rotatorie del Nodo Complesso in quanto il progetto originario non aveva, stranamente, previsto di illuminare le opere viarie realizzate, alcune delle quali in esercizio da ben 4 anni.

viadotti non illuminati del nodo complesso

Dalla consultazione della determina presente sull’Albo pretorio on line del Comune di Potenza si evince che  in data 25/09/2017 è stata trasmessa alla Regione Basilicata – Dipartimento Infrastrutture OO.PP. e  Mobilità, apposita comunicazione con la quale si chiariscono le ulteriori opere da eseguirsi per la chiusura complessiva dell’intervento, alla luce di ciò l’Amministrazione Comunale ritiene opportuno, nonché necessario,  utilizzare le economie rinvenienti dal progetto originario e ricomprese nel quadro economico del progetto di variante funzionale approvato, per realizzare tali impianti. Di dette economie  sull’importo stanziato per realizzare il Nodo Complesso ne avevamo parlato su Controsenso di un paio d’anni fa riportando le dichiarazioni dell’Ing. Pasquale Lanzi, Direttore dei Lavori; concluso l’iter burocratico-amministrativo ed approntato un progetto esecutivo ci saranno a disposizione 325.000 euro, comprensive di tutte le voci inerenti il lavoro e le spesse accessorie, che consentirà, finalmente, di rendere sicuri i viadotti e gli incroci che fanno parte del Nodo complesso.

Gli uffici comunali hanno già predisposto il bando di gara e se tutto filerà liscio massimo un paio di mesi si cominceranno i lavori, che secondo i programmi dovrebbero terminare entro l’estate.

E’ bene ricordare che il mese scorso, nell’area del Nodo complesso,  sono state apportate delle piccole varianti alla viabilità suggerite dopo oltre un anno di esercizio. In via del Gallitello, all’altezza dello stabilimento Avena e dell’ingresso di due supermercati, è stato ristabilito il doppio senso di circolazione fino all’intersezione con via Vaccaro e la rotatoria di viale dell’Unicef, per cui chi proviene da via del Gallitello non deve più fare un giro vizioso per immettersi su viale del Basento. Altra novità adottata è stata la riapertura di una bretella sulla parte terminale di via Vaccaro, bretella che veniva utilizzata per accedere agli uffici delle FAL, adesso quel tratto di strada a senso unico a salire  viene utilizzato per immettersi su via Vaccaro evitando di andare a girare alla rotatoria di fronte la galleria che congiunge viale dell’Unicef a via del Gallitello, con questa soluzione si accorcia il percorso di circa un kilometro.

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