Chi c’è dietro il minieolico in Basilicata?

pale eoliche piani del mattino (1)

La vicenda del minieolico in Basilicata è vergognosa.

Hanno fatto in modo che una forma di energia alternativa e pulita diventasse una mega truffa a danno del paesaggio lucano e di tanti lucani a cui sono andati ad impiantare delle rumorose foreste d’acciaio a pochi passi dalle proprie abitazioni rendendo loro la vita impossibile.

E’ la città di Potenza lo scandalo più grande dove le lobbie del vento hanno palificato alla grande tutto il circondario del capoluogo di regione ha l’orizzonte “segnato” da tante torri con oltre 450 pale impiantate sulle circa 1000 sparse nel resto della regione.

I viaggiatori più attenti avranno notato che lungo le strade che collegano Potenza al corridoio adriatico si imbatteranno in paesaggi violentati da selve di pale eoliche, ma fino alla provincia di Foggia, non appena si entra in Molise e lungo tutta l’autostrada A14 fino a Rimini non si vede un solo impianto eolico. Cosa vuol dire questo? Che altre regioni hanno approvato norme molto restrittive, in tutto l’arca alpino, dove il vento  soffia sicuramente ci sono il 10% delle pale installate a Potenza!

La Regione Basilicata ha evitato di emettere norme tutelative di persone e paesaggio per molti anni, quando lo ha fatto ha combinato un pasticcio tant’è che il TAR le ha bocciate.

Vergogna!

Secondo me è tutto un magna magna, ci sono complicità politiche e fra i funzionari regionali incapaci di scrivere una norma come hanno fatto le altre regioni.

Pochi politici si occupano di questa vicenda, perché?

Chi tace acconsente?

O c’hanno un interesse particolare?

Ormai è troppo tardi per riparare i danni ma almeno si muovessero a riscrivere norme per impedire di continuare a devastare il nostro territorio.

Un consiglio: copiate le norme dalle regioni che hanno saputo tutelare il loro territorio ed i propri abitanti.

 

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