Anche a Rione Libertà difficile la convivenza con i provvedimenti sulla viabilità

Anche a Rione Libertà difficile la convivenza con i provvedimenti sulla viabilità
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Articolo pubblicato su Controsenso del 5 maggio 2018

Oggi è denominato Rione Libertà ma la toponomastica originale lo aveva patriotticamente denominato Rione Italia, a ridosso del centro storico, a cui è collegato dalla scala mobile, risente della crisi certificata dai tanti negozi che ultimamente hanno chiuso. La riqualificazione, fra la più riuscita e gradita, della piazza antistante la chiesa di Sant’Anna e dei giardinetti nei pressi dell’ingresso delle scale mobili, ha favorito l’aggregazione dei residenti ma anche da potentini di altri quartieri che amano passeggiare ed intrattenersi lungo viale Dante.

Nel Rione Libertà c’è uno degli storici mercati coperti di Potenza insieme a quelli di Verderuolo e Chianchetta. Ristrutturato quando è stato realizzato il parcheggio privato di via Vespucci oggi la struttura ospita alcune attività commerciali fra cui il negozio di frutta e verdura della famiglia Viscito.

Con l’attuale titolare dell’attività, la signora Antonella Viscito, ci siamo incontrati per esaminare i problemi di vivibilità di questo quartiere.

Da quanto tempo esiste la sua attività?

La mia attività è iniziata 64 anni fa con l’avvento di mio padre come ambulante che per anni ha operato sia in  città che nei paesi vicini. Poi, con il tempo, ha aperto l’attività commerciale a posto fisso nello stesso rione di dove opera oggi ora la mia società.

La sede è sempre stata in questi locali?

Si la stessa per  tanti anni,  eccetto il periodo in cui il vecchio mercato coperto di via Manzoni è stato rifatto sui parcheggi realizzati in via Vespucci, per pochi anni abbiamo operato in un box a poche decine di metri in piazza Verdi.

Com’è cambiata la città in relazione alla sua attività?

La clientela non è più come quella di una volta, tutto il settore del commercio al minuto è cambiato, in peggio, molto ha inciso l’espandersi della grande distribuzione ma noi non ci lamentiamo perché abbiamo molti affezionati  clienti che ci preferivano già dalla gestione dell’attività da parte di mio padre e mia madre,  la stima è poi rimasta anche nei  miei riguardi anche perché continuiamo ad offrire prodotti italiani selezionati.

Come giudica l’azione del Comune di Potenza in relazione all’esercizio della sua attività (tasse varie – IMU)

Notevolmente eccessiva innanzitutto, con l’aggravio di tasse e quant’altro che incidono sull’attività, l’IMU è una cosa esagerata mentre la tassa sui rifiuti negli ultimi anni è triplicata, circa 2.000 euro all’anno per 65 metri quadri è una esagerazione, una tassa aggiuntiva sull’attività e devo purtroppo dire che molte volte riusciamo a pagarla con molta difficoltà. Siamo tartassati. Dobbiamo inoltre sostenere le spese per l’HACCP, una procedura per monitorare la qualità degli alimenti, pratica sconosciuta all’esercito di commercianti abusivi presenti in città. Se per caso una cassetta di frutta viene posata per terra senza utilizzare l’apposita pedana chiunque può chiamare i vigili che possono appiopparci una multa che arriva a 5.000 euro…mentre per strada tutti possono osservare che si vendono prodotti ortofrutticoli posizionati per terra dove, magari, poco prima un cane ha fatto i suoi bisognini… il tutto nell’indifferenza generale, anche di chi dovrebbe vigilare. Vi pare giusto?

Già l’abusivismo commerciale dilagante presente in città, è diventato incontrollabile, o incontrollato, cosa ne pensa chi ne subisce le conseguenze di questa forma di concorrenza sleale?

E’ un fenomeno diffuso e dilagante,  un abuso continuo e repentino con ambulanti che smerciano ad ogni incrocio e vicolo di strada. A nulla sono  valse   le mie continue lamentele  presso gli organi competenti. Faccio solo presente che la merce di cui questi ambulanti vendono è di dubbia provenienza senza un dovuto controllo.

Si leggono notizie inquietanti anche relative a furti di TIR che trasportano frutta ed ortaggi, le risulta che parte di questa merce possa essere venduta anche sulle strade di Potenza?

Probabile, ovviamente non ho prove in merito, se fossero fatti più controlli magari qualcosa viene fuori. Ma la cosa grave è che noi commercianti a posto fisso dobbiamo obbedire a rigide normative fiscali e sanitarie, subendo controlli e qualche volta pagando sanzioni. Per non parlare dell’evasione fiscale, a noi ci massacrano mentre gli abusivi non rischiano nulla. Per non parlare della mancata certificazione del luogo di provenienza, gran parte della merce venduta sulle strade di Potenza arriva dalla “terra dei fuochi” anche se si espongono i cartelli che indicano provenienze fittizie, per esempio dal metapontino, perché non si fanno gli stessi controlli che subiamo noi? La verità è che i controlli non esistono. Una legge dello Stato emanata nell’era fascista e mai abrogata vieta l’esposizione di alimenti lungo le strade carrabili per evitare di essere contaminata dai gas di scarico e nessuno la fa applicare.

Le ultime decisioni in materia di regolamentazione della sosta hanno penalizzato la sua attività e/o il quartiere?

Già prima della nuova regolamentazione della sosta un giorno alla settimana, nella mattinata del venerdì, quando si svolge il mercatino rionale di piazza Verdi, tante auto in sosta selvaggia impediscono di raggiungere il mercato coperto e nessuno fa niente per ristabilire la legalità. Per quanto riguarda il nuovo regime di sosta siamo arrivati al punto che ci hanno messo, noi commercianti ed i residenti, uno contro l’altro, dobbiamo litigare perché le auto in sosta dei residenti impediscono ai clienti delle attività del mercato coperto di raggiungere l’ingresso della struttura, è innegabile quindi che con questo nuovo sistema di regolamentazione della sosta noi commercianti subiamo un danno.

Quali sono le problematiche del quartiere in cui c’è la sua attività (raccolta rifiuti, trasporto pubblico, vivibilità ecc.), cosa si sente di proporre per rivitalizzare il rione e la città?

Per quanto riguarda il trasporto pubblico ci sono lamentele per la soppressione di alcune corse che servivano il rione quindi molti clienti non vengono più. La raccolta rifiuti è gestita in modo totalmente sbagliato, non si può fare un’unica raccolta, mi spiego: con il mio negozio (dove produco umido in quantità consistente) io devo tenere il bidone in negozio, pieno, perché vengono solo due volte a settimana ritirare il contenuto. Non c’è una corretta gestione in special modo da parte delle persone del rione che non rispettano i giorni gli orari per il conferimento  e la diversificazione  relativa all’indifferenziata.

Viale Dante ormai, con la chiusura di molti negozi, è poco frequentata, ma resta comunque il viale più bello.

Per la mia città propongo maggiori controlli e non solo multe!

Un Sindaco con una giunta viva e non nascosta che viene fuori solo in periodo elettorale e poi…..

Vorrei tanto che lo stesso potentino felice e unito per il calcio sia altrettanto  unito per riprendersi la città e farla risplendere come un tempo!

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