A confronto i lavori di riqualificazione delle strade a Potenza

A confronto i lavori di riqualificazione delle strade a PotenzaA confronto i lavori di riqualificazione delle strade a Potenza

Portasalza

Non è una criticità solo potentina, il problema delle strade dissestate è comune alla quasi totalità delle città, ma non in tutte è così sentito come a Potenza. Da mesi sulla stampa locale sui social network transitano segnalazioni e feroci proteste per la presenza di buche sulle arterie cittadine. Nonostante le squadre di operai del Comune sono impegnate a tappare pertugi qua e la si formano continuamente  nuove voragini. La posa dell’asfalto a freddo magari è utile per eliminare pericoli imminenti ma col tempo, anzi con il maltempo, le buche si riformano  con allarmante puntualità.

E’ bastato un inverno più inclemente di quelli degli anni scorsi, con tante giornate di pioggia, tre nevicate che hanno reso necessario lo spargimento di sale, per ritrovarci strade simili a percorsi di guerra.

Fioccano le proteste e le richieste di risarcimento danni al Comune e si sprecano le polemiche per i mancati interventi manutentivi.

Le strade si deteriorano per la normale usura ma soprattutto per i pessimi o inesistenti ripristini in seguito a lavori realizzati dalle società erogatrici di servizi (acquedotto e fogne, telefonia, gas,  elettricità) per nuovi allacci e manutenzione. Bene farebbero le strutture tecniche comunali  a vigilare sulla esecuzione delle opere di ripristino e pretendano, nel caso, purtroppo frequente,  la realizzazione a perfetta regola d’arte dei ripristini o lo facciano con i soldi della cauzione o della fidejussione che sono obbligatorie.

Ma c’è un altro aspetto da a approfondire e che ci viene suggerito da un affezionato lettore di Controsenso, è quello relativo ad opere pubbliche riguardanti il rifacimento di alcune strade cittadine eseguito con fondi europei. Ci viene suggerito di occuparci della pavimentazione rifatta  lungo la dorsale che interessa tutto il centro storico, da Portasalza fino a via Bonaventura, in pratica l’intero percorso della principale strada del capoluogo di regione.

Consultando il sito web del Comune si apprende che con i fondi POR solo pochi anni fa venne progettato un intervento che ha interessato la viabilità del Centro Storico per un importo previsto di  € 1.216.799,35 a fronte di un finanziamento di € 1.495.000,00, responsabile del procedimento era l’architetto Giancarlo Grano, la progettazione venne fatta da R.T.P. Progettazione Capogruppo arch. Saverio Forte,  la direzione dei lavori affidata agli ingegneri Francesco R.Telesca e. Antonio Sarricchio, i lavori vennero eseguiti dalla ditta  Apulia s.r.l.-di Gravina in Puglia (BA).

La ripapivementazione ha riguardato circa 1.000 metri di strada, quella iniziale, dall’incrocio di via Mazzini fino all’imbocco di via del Popolo, e il tratto di via Pretoria che va dalla caserma dei carabinieri fino a via Bonaventura, sono carrabili e quindi percorse da traffico veicolare leggero.

E’ sotto gli occhi di tutti che il percorso carrabile sottoposto a ripavimentazione è quello più disastrato, sia a Portasalza che nel tratto terminale di via Pretoria, entrambi realizzati impiegando cubetti di porfido con due fasce di pietra lavica, si sono verificati numerosi cedimenti che hanno richiesto, nel tempo, numerosi interventi per riparazione, interventi che ultimamente sono consistiti nella  posa di bitume per tappare le buche che si formano in continuazione. La parte di pavimentazione che non è sottoposta al transito veicolare ha resistito meglio e sono stati necessari solo pochi interventi manutentivi, guarda caso nei tratti in cui c’è una intersezione con una strada con transito veicolare (via Caporella, piazza Prefettura, piazza Sedile).

La prima considerazione che il cittadino fa è: hanno sbagliato la scelta del materiale o hanno eseguito la posa in maniera sbagliata. Vediamo cosa dice la relazione illustrativa dell’intervento presente sul sito web del Comune di Potenza: Le avverse condizioni atmosferiche e la carrabilità, seppur limitata, della maggior parte della superficie da pavimentare, hanno portato a considerare materiali in grado di sopportare notevoli cicli di gelo senza subire alterazioni delle caratteristiche meccaniche. Nella scelta dei materiali si è posta particolare attenzione anche alla resistenza all’usura. Il materiale prescelto, la pietra lavica, si presta a soddisfare questi requisiti. Il progetto definisce due pezzature del materiale, una grande ed una di piccole dimensioni.”

Considerato che la parte carrabile della strada ripavementata è andata da subito in malora qualcuno spieghi ai cittadini chi ha sbagliato: il progettista o chi ha eseguito i lavori. Forse entrambi, se è vero, come è vero, che i materiali si sono rivelati, ci riferiamo soprattutto alla pietra lavica, assolutamente inadatti al transito veicolare in quanto molte basole si sono rotte, anche la posa dei cubetti è stata fatta in maniera approssimativa  in quanto moltissimi di essi risultano divelti o mancanti del tutto.

Discesa San Gerardo

Il nostro “segnalatore” ci fa notare che due riqualificazioni operate su due altre importanti strade cittadine, Discesa San Gerardo e via Caserma Lucana, nota ai potentini come “discesa San Giovanni” , effettuate prima della riqualificazione di via Pretoria, è un esempio di lavoro eseguito a “perfetta regola d’arte”, entrambe le “discese” sono state ripavimentate con l’impiego di cubetti di porfido, entrambe sopportano il traffico veicolare ed entrambe sono integre, non presentano alcuna criticità.

Abbiamo cercato sul sito internet del Comune di reperire i dati relativi ai lavori che hanno consentito di riqualificare le due “discese” (importo lavori, progettisti, direttori dei lavori, impresa esecutrice) ma non abbiamo trovato  i dati.

Alla luce del confronto fra i lavori sopra citati si evince che non è vero quello che qualcuno afferma “Potenza non è adatta per le pavimentazioni in cubetto di porfido”, quando i lavori sono eseguiti a regola d’arte la pavimentazione in cubetto di porfido la si apprezza per molti anni.

E’ evidente che i lavori eseguiti sulla dorsale del Centro Storico non sono stati all’altezza della cifra spesa, si doveva vigilare con più rigore sia sulla progettazione che durante l’esecuzione dei lavori, vedere come sono ridotte le pavimentazioni a Portasalza e vicino la Caserma dei carabinieri è scandaloso, senza contare che il Comune è dovuto intervenire numerose volte per riparare, alla buona, i tratti di strada che arrecano pericolo, uno spreco di fondi pubblici incompatibile con lo stato delle casse del Municipio.

 

 

 

 

 

 

 

 

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