Le necessità più impellenti dei lucani quali sono? Come dovrebbe essere la nostra terra per essere vissuta in maniera decente? Come si potrebbe fermare quel fiume in piena chiamato “spopolamento”?

Una comunità che si rispetti deve avere infrastrutture adeguate in primis le vie di comunicazioni, quindi servirebbe dotare la Basilicata di strade degne di questo nome, cominciato a rendere sicure e fruibili quelle esistenti: mettere in sicurezza la Basentana (barriere spartitraffico, adeguare tutti i viadotti, limitare gli accessi alle proprietà private e realizzare le complanari) dopo di che consentire il transito a 130 km/h; raddoppiare la Potenza – Melfi, realizzare il collegamento verso Bari, adeguare tutta la viabilità minore.

Passando alle strade ferrate, oltre al completamento della Ferrandina – Matera, si dovrebbe migliorare il collegamento verso l’Adriatico e verso il Tirreno provvedendo ad elettrificare tutta la rete in modo da ridurre sensibilmente gli attuali tempi di percorrenza.

Essendo la Basilicata zona altamente sismica si dovrebbero adeguare tutti gli edifici ad uso pubblico a cominciare da scuole e strutture sanitarie ed incentivare i privati ad adeguare le proprie abitazioni.

Per garantire una vita serena e sana ai lucani è indispensabile dare na bella regolata al sistema sanitario per evitare anche in questo settore l’emigrazione. Razionalizzare le strutture ma potenziare quelle che rimarrebbero sul territorio. Per evitare che i lucani si ammalino a causa della presenza di attività altamente impattanti per la salute umana e per l’ambiente si dovrebbero chiudere i pozzi petroliferi e quelle attività, gli impianti di smaltimento rifiuti speciali o gli inceneritori, che hanno già creato documentate devastazioni.

Come dite? Queste cose sono state scritte nei programmi elettorali di molti partiti….  Si ma nessun partito ha mantenuto fede alle promesse. Volete sapere perché? In primis perché per realizzare quanto sopra riportato occorre una barca, anzi un transatlantico, di soldi, soldi che non ci sono e che nessuno darà mai alla nostra comunità perché non contiamo un kazzo…

 

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