Inaugurazione 4° lotto dell'Oraziana

Inaugurazione 4° lotto dell’Oraziana

Il dibattito sulle infrastrutture, in modo particolare strade e ferrovie, in questi ultimi tempi si sta animando, il tema appassiona da tempo i lucani per la tragica situazione di isolamento che vive la nostra regione.

Fatta eccezione per la strada statale 106 jonica, ultimata da alcuni anni nel tratto lucano,  tutte le grandi arterie lucane presentano problemi dovuti a lavori di manutenzione o ammodernamento. Il 22 dicembre, parola dell’ex premier Matteo Renzi, l’ultimo cantiere sulla Salerno – Reggio Calabria sarà sbaraccato quindi anche  il tratto lucano sarà completamente ammodernato. L’altra strada lucana  classificata “autostrada”, il raccordo “Potenza – Sicignano” , sarà un cantiere per chissà quanto altro tempo in quanto già da qualche anno  sono in corso lavori per ricostruire o mettere in sicurezza quasi tutti i viadotti e i tanti restringimenti e cambi di corsia che rallentano notevolmente la marcia ce li dobbiamo tenere per almeno altri 5 anni, ne soffre in modo particolare il traffico pesante e le corse dei bus da e per la Campania dirottati su strade alternative con notevole aggravio di kilometri da percorrere oltre che allungamento dei tempi di percorrenza.

Anche la Basentana è stata trascurata quanto a manutenzione negli anni passati ed anche su questa strada molti cantieri arrecano notevole disagio al transito veicolare.

Di recente si registrano molte lamentele per la presenza di molti cantieri sulla SS7 che collega la Basentana a Matera.

Proseguono i lavori, con ritardo sulla tabella di marcia,  di ammodernamento della strada che collega Matera a Bari, le  4 corsie sulla SS 96 dovrebbero, entro il 2018, collegare Matera ad  Altamura, anche i lavori di ammodernamento nel tratto pugliese proseguono con ritardo per cui si spera che entro il fatidico 2019 Matera e Bari siano collegate in maniera più efficace.

Da poco sono iniziati i lavori per rendere più sicura la Potenza – Melfi, strada  teatro di molti incidenti mortali, non si tratta dell’auspicato raddoppio ma si realizzeranno soltanto delle corsie per consentire i sorpassi in alcuni tratti. I lavori in corso stanno compromettendo ulteriormente i tempi di percorrenza.

Manca poco per completare la Nerico – Muro Lucano, strada finanziata con i fondi post terremoto del 1980, arteria  che oltre a costare una barca di soldi ha avuto un tormentatissimo iter lavorativo durato oltre trent’anni e che ancora non si è concluso.

Questo scorcio finale del 2016 però verrà ricordato per la consegna di strade i cui lavori di costruzione cominciarono alcuni decenni fa. Si tratta della bretella che collega Lauria alla SS 585 fondovalle del Noce e un tratto della “famigerata” Bradanica nel comune di Palazzo San Gervasio, il lotto “Capotosto” collega il comune dell’alto Bradano al materano e alle province di Foggia e Bari oltre che all’autostrada A16  in maniera molto agevole, manca solo un ultimo lotto, quello di La Martella, per completare del tutto l’arteria,  entrambe le inaugurazioni  sono avvenute nello scorso mese di ottobre.

Altra strada in costruzione da oltre trent’anni è la Oraziana che consentirà di collegare decentemente la città di Venosa alla Potenza – Melfi, il 15 novembre la Provincia di Potenza, titolare dei lavori,  ha aperto  al transito il 4° lotto I° stralcio dell’Oraziana, per una estensione di 3+ 450 km, tra i comuni di Ginestra e Venosa, ed il tronco finale del 3° lotto dell’arteria, lungo 0+480 km, nel comune di Ginestra, che si aggiungono ai primi due lotti, aperti al traffico nel 2008, mentre è in fase di ultimazione la galleria del 3° lotto, nel territorio di Ripacandida per cui i disagi sopportati dagli automobilisti cesseranno del tutto.

Ma non sono tutte rose e fiori, altri lavori di miglioramento della viabilità regionale procedono con lentezza, citiamo a mo’ di esempio la SP 32 che dal bivio di Albano sulla Basentana avvicinerà alcune località dell’interno fra cui Anzi, Laurenzana e Calvello,  i cui  lavori di completamento e riqualificazione funzionale dell’arteria, finanziati per 13 milioni dalla Provincia di Potenza, sono fermi da qualche mese. Frane, smottamenti, piano vario dissestato sono comuni a molte strade statali, provinciali e comunali e che difficilmente saranno riparate in tempi brevi.

Per quanto concerne le infrastrutture relative alle strade ferrate la Basilicata è ai margini della rete ferroviaria nazionale, teoricamente non dovremmo lamentarci in quanto la nostra regione è collegata al corridoio adriatico con la Potenza – Foggia, la Taranto – Battipaglia attraversa da est ad ovest la Basilicata collegando l’area jonica a quella tirrenica, la linea tirrenica attraversa la nostra regione con fermata a Maratea. Alla rete nazionale si affianca la rete interregionale gestita dalle Ferrovie  Appulo Lucane che collega Potenza a Bari passando da Matera ma la qualità del servizio è scandalosamente indecente.

La rete gestita da RFI è utilizzata da Trenitalia ma non soddisfa le esigenze dell’utenza per i tempi di percorrenza esageratamente lunghi a cui va aggiunta la contraddizione del servizio sostitutivo operato con bus al posto dei treni con tutte le problematiche legate alle condizioni delle strade. In questi ultimi giorni due novità fanno ben sperare per un utilizzo delle ferrovie più razionale. Il governo pare si sia deciso a stanziare 210 milioni di euro da impiegare in 6 anni per completare la Ferrandina-Matera,  si è altresì trovato un accordo per farci “assaggiare” l’alta velocità con il collegamento Taranto – Salerno che sarà attivato l’11 dicembre, sulla tratta Potenza – Foggia sono in corso lavori che dovrebbero accorciare di una mezz’ora i tempi di percorrenza. Sul fronte FAL si dovrebbe razionalizzare il collegamento Matera – Bari mentre il resto della rete rimarrà inappetibile per l’utenza se è vero, come è vero,  che il collegamento fra Potenza e Bari, poco più di 150 km, viene effettuato in oltre 4 ore. Tante le lamentele dei pendolari che utilizzano i treni in quanto il viaggio da e per i luoghi di lavoro e studio si trasformano spesso in autentiche odissee.

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